Oliviero Toscani: è già un successo la campagna contro il cancro con Monica Guerritore
Tre donne a seno nudo come testimonial di una campagna pubblicitaria finanziata da Manas, un produttore di scarpe. E’ quella realizzata da Oliviero Toscani, a favore della Fondazione Umberto Veronesi, con sua figlia Olivia, Monica Guerritore e Nadia Ricci. Tre donne accomunate dalla lotta contro il cancro al seno. È quanto hanno deciso di realizzare Manas, azienda che produce calzature femminili, e Oliviero Toscani in collaborazione con La Sterpaia - Bottega d’Arte della Comunicazione.
IL CANCRO- Il tumore al seno colpisce in Italia circa 40mila donne ogni anno. Oltre 10mila donne, ogni anno, nel nostro paese, muoiono per questa patologia a causa di una diagnosi non tempestiva. L’obiettivo della campagna - che vede come testimonial Nadia Ricci, Monica Guerritore e Olivia Toscani - è quello di arrivare a mortalità zero entro 10 anni. E informare circa il fatto che è indispensabile per tutte le donne sottoporsi ogni anno a una mammografia o a un’ecografia, oltre al controllo del proprio medico curante. Perché già oggi il 98 per cento delle donne colpite da tumore al seno può salvarsi se la diagnosi è stata precoce.
“Quella del tumore al seno è la storia di una malattia che si può battere” dice il Professor Umberto Veronesi. “Se trent’anni fa quattro donne su dieci ammalate non ce la facevano, oggi sono meno della metà. Più di un terzo delle pazienti, poi, arriva alla diagnosi con lesioni così piccole che le percentuali di guarigione sfiorano il 100 per 100. Si è fatto molto, migliorando la diagnosi precoce e sviluppando terapie sempre più mirate, ma c’è spazio per andare oltre: se è vero che oggi guarire da questa malattia è una possibilità sempre più concreta, bisogna creare le condizioni perché questa possibilità sia davvero alla portata di tutte le donne”.
“Mortalità Zero”, il nuovo progetto della FUV a sostegno della ricerca e della prevenzione del tumore del seno, ha appunto l’obiettivo di azzerare la mortalità per questo tumore. E con gli strumenti di diagnosi e cura oggi a disposizione si tratta di un traguardo raggiungibile in pochi anni. “Progetti come questo, realizzato con l’amico Oliviero Toscani” aggiunge Veronesi “sono importanti per contribuire alla sensibilizzazione e alla presa di coscienza delle donne italiane”.
“Le aziende che producono oggetti per esaltare la bellezza, soprattutto femminile, troppo spesso, non pensano a come preservare con gesti concreti la salute di quel bene” afferma Oliviero Toscani. Ed è per questo che un’azienda come Manas, specializzata in calzature donna ed accessori, ha deciso di dare il suo sostegno al progetto della Fondazione Umberto Veronesi con un consistente contributo per finanziare la ricerca. “Quando Oliviero Toscani mi ha presentato il progetto non ho avuto esitazioni” dice Cleto Sagripanti, Amministratore Delegato di Manas.”La nostra è un’azienda che fa prodotti destinati al pubblico femminile, che si rivolge a milioni e milioni di donne, con le quali abbiamo un rapporto costante e continuo per poter proporre loro prodotti adatti alla loro vita. La nostra campagna mi ha fatto capire che un’azienda non può vivere il rapporto col suo cliente in maniera astratta, sottraendosi al confronto con la vita vera, quella di tutti i giorni, che comprende anche la malattia e la sua prevenzione”.
“Normalmente la comunicazione dei prodotti destinati al pubblico femminile parla di estetica, di superficie” continua Sagripanti “non è così facile e immediato rompere questo schema per parlare di temi così vivi e reali come la malattia, il dolore, la sofferenza, ma anche di speranza, quella speranza che la ricerca può contribuire a implementare. Sono convinto che la ricerca rappresenti un elemento fondamentale per migliorare la vita di tutti noi e che se come imprenditore posso offrire il mio supporto è giusto che lo faccia”.



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