Trovato morto il fratello di Panariello, è giallo

Francesco Panariello, 50 anni, fratello di Giorgio, è stato trovato privo di vita poco dopo la mezzanotte in un'aiuola sulla terrazza della Repubblica di fronte al bagno Zara a Viareggio.
Un passante ha visto l'uomo, che in passato aveva avuto problemi di tossicodipendenza, a terra ed ha avvertito il 118. Il medico ha cercato, ma inutilmente, di rianimare Francesco Panariello. È intervenuta anche una volante della polizia. Il corpo è all'ospedale Versilia per essere sottoposto ad un esame autoptico per stabilire le cause del decesso.
La sua storia era affiorata alle cronache solo tre anni fa, quando, a 47 anni, dopo sette anni in una comunità di recupero, aveva pubblicamente ringraziato il fratello rilasciando alcune interviste - al quotidiano La Nazione e al settimanale Di Più - nelle quali si raccontava. Erano stati entrambi abbandonati da piccolissimi, figli di una mamma bambina. Giorgio era stato affidato alle cure dei nonni, Franco a un collegio. Dodici anni durissimi, durante i quali "nessuno mi veniva mai a trovare", come raccontò in una intervista. Fino a che non venne adottato da una famiglia di Ancona.
SINDACO DI MONTIGNOSO: "VOLEVA FARE IL GIARDINIERE" - Francesco Panariello mancava da Montignoso, sua città natale, da molti anni. Se lo ricorda l'attuale sindaco Narciso Buffoni, che è anche medico e dice in un'intervista all'Ansa: "Non lo vedevo da dieci anni circa, da quando conviveva con una ragazza in un appartamento a Capanne, un quartiere centrale di Montignoso. È stato anche un mio paziente per alcuni anni. Poi non ne ho più avuto notizia". Se lo ricorda meglio l'ex sindaco di Montignoso Federico Binaglia: "L'ultima volta che l'ho visto era il 2003. Venne in comune nel mio ufficio per chiedermi un lavoro. Disse che aveva bisogno di impegnarsi in qualcosa, che era uscito dai suoi problemi con la droga, dopo gli anni di comunità e che voleva ricominciare. Disse che sapeva fare il giardiniere. Io mi impegnai, ma naturalmente non potei far nulla. Non l'ho più rivisto". Un rapporto difficile quello di Francesco Panariello (Franco come tutti lo chiamavano) con la sua terra, tanto quanto quello del fratello Giorgio. Gli attriti dello showman con Montignoso, secondo le testimonianze, iniziarono negli anni Ottanta, quando le amministrazioni comunali dimostrarono poca attenzione per un artista che chiedeva aiuto e spazio. Una volta diventato famoso Panariello, i rapporti non sarebbero migliorati. Qualche anno fa una petizione di cittadini, indignati per alcune dichiarazioni del comico che aveva iniziato una stretta collaborazione con il comune di Prato, chiese di disconoscere Panariello tra natii di Cinquale, la località costiera del comune. Nel 2003, l'ex sindaco Binaglia tentò di ricucire i rapporti con una grande festa in suo onore in piazza a cui Giorgio Panariello partecipò volentieri promettendo spettacoli di beneficenza per il territorio. "Poi gli eventi - conclude Binaglia - lo hanno portato altrove e a Montignoso non si è più visto".
GIORGIO PANARIELLO HA RICONOSCIUTO IL CORPO DEL FRATELLO MORTO - E' toccato al fratello Giorgio, popolare attore e conduttore televisivo, riconoscere la salma di Francesco Panariello dalla notte scorsa nel reparto di medicina legale dell'ospedale Versilia di Lido di Camaiore.
Giorgio Panariello e' entrato all'obitorio passando attraverso un ingresso secondario ed ha riconosciuto il fratello, attualmente conservato in una cella frigorifera in attesa dell'esame autoptico disposto dai magistrati. Una volta compiuta la formalita', durata pochi minuti, l'attore e' nuovamente uscito dall'ospedale per recarsi al commissariato di polizia di Viareggio per le formalita' di rito.
LO SHOWMAN: NON ME L'ASPETTAVO - Qualche minuto in silenzio davanti alla salma del fratello dopo aver sussurrato poche parole: "Non me l'aspettavo". Giorgio Panariello si è soffermato all'Ospedale Versilia per il tempo necessario al riconoscimento di Francesco Panariello, trovato morto la scorsa notte in strada a Viareggio. Secondo quanto appreso Francesco, da tutti conosciuto come Franco, avrebbe trascorso alcuni dei giorni delle Feste con Giorgio e con altri parenti.
Giorgio Panariello è stato accompagnato per il riconoscimento dall'agente del posto fisso di polizia dell'ospedale. Poi è uscito da una porta secondaria e si è trasferito al commissariato di polizia dove è stato sentito dagli investigatori. La polizia sta cercando di capire come sia arrivato l'uomo nel punto in cui è stato trovato, un'aiuola della terrazza di piazza della Repubblica, sul lungomare di Viareggio, se si trovava in compagnia di qualcuno e se magari, come avrebbero accennato i parenti arrivati all'obitorio nella mattinata da Montignoso (Massa), qualcuno possa averlo scaricato da un'auto mentre si sentiva male lasciandolo a terra ed allontanarsi. Su un braccio dell'uomo ci sarebbe la traccia lasciata da un ago. Intanto il pm Giuseppe Amodeo dovrà stabilire se è sufficiente un esame del cadavere, oppure se dovrà essere eseguita un'autopsia. Francesco Panariello, secondo quanto appreso, avrebbe avuto la disponibilità di una casa a Pietrasanta, non intestata a lui ma che avrebbe utilizzato più volte.
FORSE RESPONSABILITA' DI TERZE PERSONE - Potrebbero esserci delle responsabilita' da parte di terze persone per la morte del fratello di Giorgio Panariello, trovato privo di vita la notte scorsa sulla Terrazza della Repubblica a Viareggio. Del decesso di Francesco Panariello - piu' conosciuto come Franco - si sta occupando la Procura della Repubblica di Lucca. Il pm Giuseppe Amodeo decidera' nelle prossime ore se disporre l'autopsia sul cadavere oppure se eseguire soltanto un esame autoptico esterno. Il sospetto e' che Francesco Panariello la notte scorsa non fosse da solo e che qualcuno possa averlo portato sul luogo e abbandonato dove e' poi stato ritrovato da un passante una volta colto da malore. Una ipotesi, questa, che comporterebbe l'apertura di un fascicolo contro ignoti.


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