Trieste/ Mani e piedi legati, ritrovato cadavere
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Il cadavere, presumibilmente di un uomo intorno ai 30 anni, con le mani e i piedi legati e poi bruciato, e' stato scoperto stamattina dalla polizia a Trieste, verso le 6, in uno stabile abbandonato nel rione di Gretta. Il cadavere si trovava in una stanza al terzo piano della palazzina dell'Ater di via Gemona numero 5. Nella stanza, c'era molto sangue, e tracce di benzina usata per bruciare il cadavere, le cui mani erano legate davanti. Il medico legale Fulvio Costantinides, andato sul posto insieme alla polizia, si deve ancora esprimere. La polizia scientifica e' ancora sul luogo per i rilievi.
La scoperta del delitto e' avvenuta a seguito di una segnalazione anonima, pervenuta con una telefonata alla polizia. La palazzina di edilizia popolare e' abbandonata da anni. L'Ater ha murato le porte d'ingresso dello stabile, ma i senzatetto vi entrano ugualmente, sono riusciti a crearsi dei varchi e usano l'edificio come rifugio. Le stanze sono infatti disseminate di materassi e masserizie varie. La polizia, secondo la quale la vittima potrebbe essere un giovane senzatetto, ha transennato tutta la zona.
IL MEDICO LEGALE: DIFFICILE RISALIRE A CAUSA DELLA MORTE- "Questo e' un caso in cui e' molto difficile risalire alla reale causa della morte". Si e' espresso cosi' il medico legale Fulvio Costantinides al termine dell'analisi del cadavere. Il corpo, ha continuato, "certamente non era la' da giorni, e' stato sicuramente bruciato e ridotto cosi', ma devo attendere gli esami dell'autopsia per avere maggiore chiarezza sul caso". Le indagini dell'omicidio sono state affidate al pm Massimo De Bortoli. La Squadra Mobile di Trieste ha arrestato una persona, mentre una seconda viene ricercata in tutta Italia. Sono in cinque al momento le persone interrogate dalla polizia; ad avvertire gli agenti e' stato un parente dell'attuale ricercato. Entrambi vivevano vicino alla vittima e sembra che tutto sia avvenuto per una lite per questioni personali.



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