Crolla il palco di Jovanotti, un morto. La polemica: "Guadagnava 5 euro"

Martedì, 13 dicembre 2011 - 09:35:36
palatrieste

Dolore e polemiche il giorno dopo la morte di Francesco Pinna, studente-lavoratore 20enne, rimasto schiacciato dall'impalcatura allestita per il concerto di Jovanotti al PalaTrieste. Quando il carro mortuario compare dalla rampa del Palasport, le ragazze e la donna in attesa comprendono che a bordo c'è il corpo del "loro" Francesco.

Una ragazza batte le mani contro il muro urlando "Francesco, ti amo, torna... torna". Il giovane aveva accettato il lavoro di montaggio del palco di Jovanotti per raggranellare un pò di soldi. Pochi, almeno secondo gli amici: "Prendeva 5 euro all'ora", dice qualcuno.

"Qualsiasi speculazione sull’accaduto è fuori luogo. Le compagnie o cooperative di servizi, a seconda della regione, pagano dai 13 ai 16 euro l’ora per il personale impiegato". L’associazione Assomusica prova a disinnescare la polemica.

STAZIONARIE CONDIZIONI 7 FERITI - Permangono stazionarie le condizioni dei sette operai feriti ieri nel crollo dell'impalcatura allestita per il concerto serale di Jovanotti al PalaTrieste nel quale e' morto lo studente-operaio Francesco Pinna di 20 anni. Il piu' grave e' ricoverato nel reparto rianimazione dell'ospedale di Cattinara (Trieste), in prognosi riservata, a seguito di un intervento chirurgico per una serie di politraumi e per la frattura di un femore. Intanto il Pm Matteo Tripani, titolare dell'indagine, ha aperto un fascicolo su quanto accaduto. ''Con ogni probabilita' - ha detto il dirigente della Sm di Trieste Mario Bo - sara' indirizzato nei confronti di ignoti per i reati di omicidio colposo e lesioni, ma questo e' tutto a discrezione del magistrato''. In questura sinora sono state sentite una decine di persone nell'intento di stabilire quanto piu' verosimilmente possibile le cause del crollo e la conseguente tragedia.

L'INCIDENTE - Stando alle testimonianze, l'impalcatura si è come "accartocciata" su se stessa. Gli operai che stavano ultimando lavori necessari per il corretto funzionamento della struttura, sono stati investiti dal crollo e alcuni di essi sono rimasti incastrati tra i tubi di acciaio. Ad allestire il palco circa una cinquantina di uomini, impegnati a concludere i lavori sulla struttura per il concerto di Jovanotti che doveva andare in scena lunedì 12 dicembre. Improvvisamente il palco ha ceduto: c'e' stato un fuggi fuggi generale, ma alcuni sono rimasti intrappolati e vengono tutt'ora soccorsi dai Vigili del Fuoco impegnati in forze.

ORGANIZZATORE CONCERTO, STRUTTURA RODATA - "Siamo qui per cercare di capire le dinamiche. Non abbiamo ancora sentito Jovanotti e stiamo cercando di capire come sono andate le cose". Queste le parole del responsabile dell'ufficio stampa che gestisce i concerti di Jovanotti, Luigi Vignando, che a Tgcom24 ha commentato il crollo del palco del PalaTrieste, dove questa sera avrebbe dovuto svolgersi il concerto di Jovanotti. "La struttura era rodata, e' la stessa usata negli altri concerti", ha spiegato, "c'e' stato un cedimento della struttura portante. Sono state rispettate tutte le misure di sicurezza, questa e' una cosa che esula dall'ordinario, e' una tragedia che puo' accadere in qualunque cantiere. Facciamo oltre 80 concerti ogni anno e non era mai successo nulla di simile prima d'ora".

SOSPESI TUTTI I CONCERTI DI "ORA TOUR" - Tutti i concerti dell'"Ora Tour" di Lorenzo Jovanotti sono stati sospesi. La decisione e' stata presa dal cantante e dal suo manager Maurizio Salvadori. "Il motivo del crollo e' sconosciuto" ha detto il manager della Trident, l'agenzia che segue Jovanotti, "come sempre tutto era certificato da un ingegnere e la struttura era stata utilizzata durante tutta l'estate senza alcun problema". A crollare, ha spiegato Salvardori, e' stato il 'ground support', una impalcatura che viene utilizzata nei palazzetto in cui non e' possibile appendere le luci e l'amplificazione direttamente al soffitto. Il ground support copre il palco e alloggia gli altoparlanti e i riflettori.

CANTANTE, TRAGEDIA CHE MI TOGLIE FIATO - "Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente". Jovanotti affida a Twitter il cordoglio per l'incidente al palco allestito per il suo concerto a Trieste costato la vita a un operaio. "Il mio dolore - scrive Jovanotti - e' rivolto a Francesco Pinna, studente lavoratore, la cui vita si e' fermata oggi nell'incidente che ha travolto la mia squadra. Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente. Un tour e' una famiglia e si lavora per portare in scena la vita e la gioia. I ragazzi rimasti feriti sono lavoratori specializzati, che amano quello che fanno restando nell'ombra. Sono con voi - scrive ancora il cantante - vi voglio bene. Sono con la famiglia di Francesco Pinna e con i suoi amici. Il mio cuore e' pieno di dolore".

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