Trenitalia/ Un buon servizio e prezzi giusti: il treno chiamato desiderio

Martedì, 9 marzo 2010 - 09:20:00

ESCLUSIVO

Leggi il rapporto Pendolaria 2009  (pdf)

La replica di Trenitalia: dati non attendibili

L'INCHIESTA

Treni/ Degrado e sporcizia. L'odissea quotidiana dei pendolari. Il fotoreportage

Trenitalia/ Viaggia al freddo. Sarà risarcito con 1650 euro

Deragliamenti cartacei/ I quotidiani italiani pasticciano (e non informano) sulla nuova rete ad alta velocità delle ferrovie

L'INTERVISTA DI AFFARI

Treni/ Il coordinatore del comitato pendolari Cesare Carbonari: "Abbiamo vagoni anche di 30 anni fa. Alle ferrovie non interessa tutelare i viaggiatori"

Ferrovie/ Treni sporchi e in ritardo. La denuncia nel libro "Fuori Orario"

Parafrasando lo slogan dell'ultima campagna di Trenitalia, sembra più una spirale che una retta la "linea che unisce il paese". L'alta velocità, realizzata in ritardo e costata il 500% in più rispetto al resto d'Europa (60 milioni di euro al km), non mantiene le promesse di puntualità con frequenti ritardi e porta a picco il resto dei servizi di trasporto su ferro. Da dicembre, infatti, è partita la rivoluzione della Tav che ha rivoluzionato tariffe e indennizzi. Persino l'intercity ha cambiato nome in frecciabianca. A subire questa rivoluzione su ferro gli italiani, che hanno chiesto oltre 500mila rimborsi nello scorso anno e a dicembre, causa maltempo, su indicazione dell'amministratore delegato, si sono dovuti premunire di coperte e panini prima di salire a bordo.

RIMBORSI IL GIOCO D'OCA SI FA IN STAZIONE-Un esempio, emblematico, può aiutare a comprendere il nuovo corso di Trenitalia. Se uno volesse capire come funzionano i nuovi bonus avrebbe tre alternative: recarsi in stazione, chiamare il numero a pagamento (30 centesimi al minuto+ scatto alla risposta) o consultare il rinnovato sito delle ferrovie dello Stato. Senonché, una volta sul sito, se basta un solo click del mouse per guardare il nuovo spot dell'alta velocità italiana, per trovare tutte le informazioni su rimborsi e indennizzi ne servono almeno nove.


Ed il meccanismo dei rimborsi (il c.d. Biglietto vale bonus) segue questa linea labirintica. Il ritardo rimborsabile passa da 25 a 60 minuti e l'indennizzo crolla al 25% del prezzo del biglietto. Non basta. Oggi è necessario aspettare almeno 20 giorni e poi raggiungere lo sportello bonus per verificare se si ha diritto alla somma. Non tutti sanno, poi, che invece di un buono per un successivo viaggio, si ha diritto al denaro contante e suonante. Se si ha diritto. Perché dal bonus sono esclusi molti motivi: se il treno ha fatto ritardo ma al momento dell'acquisto del biglietto si era informati (informazione diffusa tramite media, in stazione e sul sito prima dell'acquisto del biglietto); se il ritardo è inferiore all'ora o è dovuto a scioperi o a lavori in linea programmati di cui si era adeguatamente informati (come non è dato sapere), se il ritardo è dovuto a comportamenti di terzi come per esempio :manifestanti sui binari, suicidio (pare che se ne registri almeno uno al giorno), incidente a passaggio a livello, uso improprio del freno di emergenza, interventi dell'autorità di polizia o doganali. A parte i treni che si rompono, c'è da capire cosa resta tra le ipotesi di ritardo rimborsabili. 


Eppure secondo le segnalazioni arrivate al Movimento consumatori, i ritardi ci sono. Su 400 treni monitorati un centinaio è arrivato con meno di 15 minuti di ritardo, oltre 300 con ritardi superiori ai 15 minuti, 50 hanno superato l'ora di ritardo, 30 hanno superato le due ore.

PREZZI AD ALTA VELOCITA'- Se per andare da Roma a Milano due anni fa bisognava pagare 56 euro in seconda classe oggi è necessario lasciare a Trenitalia ben 89 euro: +60% Ma l'azienda ha sempre dichiarato: "Abbiamo aumentato gli sconti per chi prenota in anticipo". Vediamo se è vero.
Vecchi sconti ormai aboliti: acquisto online del biglietto del treno usufruendo sempre del 5% di sconto; utilizzo Cartaviaggio e applicazione della "tariffa amica" che dava diritto a un altro 20%. Via anche questa. Treno Ok (quel treno Eurostar che portava i passeggeri da Roma a Bari o da Roma a Milano a 9 euro), in servizio per pochi mesi, soppresso. Gli sconti più alti esistenti oggi sono applicati solo all'alta velocità (il treno più caro): -30% se si prenota con almeno un mese d'anticipo e biglietti a forfait se si parte e si torna in giornata. Comunque, più soluzione più costose rispetto al biglietto pieno del passato.


I COMFORT- La data del primo gennaio 2010 per la normativa europea segna la completa liberalizzazione dei servizi ferroviari, con il diritto di accesso alle infrastrutture di tutti gli Stati membri per il trasporto internazionale dei passeggeri, compreso il cabotaggio.
In teoria, treni stranieri sui binari italiani e viceversa, più concorrenza tra le imprese europee pubbliche e private, servizi e frequenze implementate, prezzi (si spera) migliori. Il tutto pagando l'affitto della linea a Rfi, gestore della rete. Anche se la legge n. 99/2009, con la quale vengono rese più stringenti le condizioni per il rilascio della licenzia ferroviaria e per l'operatività di imprese ferroviarie non italiane, introduce una restrizione."Lo svolgimento di servizi ferroviari passeggeri in ambito nazionale, ivi compresa la parte di servizi internazionali svolta sul territorio italiano, può essere soggetto a limitazioni nel diritto di far salire e scendere passeggeri in stazioni situate lungo il percorso del servizio, nei casi in cui il loro esercizio possa compromettere l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico […]". Il pedaggio è un prezzo stabilito da Rfi e ratificato legislativamente, lo si considera quindi nella sua misura media relativa ai servizi a lunga percorrenza su rete tradizionale di 2,15 €/TrKm (Focus istituto Bruno Leoni del mese scorso).

Restrizioni a parte, sono circa 40 le imprese in Italia che posseggono al momento sia la licenza di operatore ferroviario che quella di sicurezza, rilasciata dall'Agenzia per la sicurezza ferroviaria (Ansf). Una ventina quelle autorizzate a fare trasporto passeggeri.
Ferrovie Nord, in alleanza con la tedesca Deutsche Bahn e l'austriaca Obb, da poche settimane opera con otto treni da Monaco a Bologna. Erano gli unici treni che viaggiavano con il maltempo dello scorso Natale. E i commenti dei viaggiatori entusiasti si sprecano nella rete. Si passa dalla perfetta pulizia dei treni alla possibilità di acquistare il biglietto a bordo senza sovraprezzo. Una pratica comune in Germania (Deutsche Bahn, ha ordinato a Siemens 300 nuovi treni a lunga
percorrenza) Altro competitor è la torinese Arenaways, per il trasporto regionale in Piemonte (imminente il rilascio del certificato di sicurezza). La sfida in questo caso sarebbe sulla Torino-Milano e sui treni regionali. Concorrente dell'alta velocità dal 2011 sarà Nuovo trasporto viaggiatori, che in questi giorni sta effettuando i test tecnici dei nuovi treni di alta gamma (25 treni di 11 carrozze ciascuno, per 650 milioni di euro); rossi come la "freccia" dell'attuale monopolista pubblico (de facto). Ntv punta ad accaparrarsi il 20% del mercato alta velocità.


In un report dell'Istituto Bruno Leoni (ottobre 2009), si evince come i contributi statali a Trenitalia tra il 2006 e il 2008 sono aumentati di circa il 70%, a fronte di un incremento di meno del 2% dell'offerta. Si denota quindi un'enorme differenza tra contributi Statali e offerta di servizio pubblico. La risposta di Ferrovie dello Stato a questo ragionamento è quello che in Italia i contributi in Italia sono tra i più bassi in Europa, in particolare con riferimento a Germania e Francia, gli Stati meno liberalizzati nel trasporto ferroviario. La situazione non cambia nel trasporto regionale. Nell'ultimo anno l'offerta è diminuita di quasi l'1%, mentre i contributi di servizio pubblico degli Enti locali (principalmente le Regioni) sono cresciuti di oltre 4 punti percentuali.

Di Silvio Nobili

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