Trenitalia/ Inammissibile la class action contro Ferrovie
La class action contro Trenitalia è inammissibile. Non importa se ci sono state corse saltate, ritardi e sporcizia. O ancora aria condizionata fuori uso d’estate e spifferi gelidi d’inverno. Il calvario quotidiano dei pendolari che viaggiano verso la Capitale per raggiungere il posto di lavoro o l'Università non è considerato come tale. E non importa neppure che per i pendolari della Fr8 (la linea ferroviaria Roma-Nettuno che assieme alla Roma-Tivoli vanta il record dei disagi giornalieri) la speranza di un risarcimento (se non pecuniario quantomeno di natura morale) stava tutta, appunto, in quel ricorso - in sostanza una richiesta danni - indirizzata a Trenitalia. Ma l'azione legale è stata respinta.
RACCOLTE CENTINAIA DI FIRME - Da settembre 2010, il coordinamento degli utenti si era adoperato per raccogliere firme (alla fine erano state diverse centinaia) poi presentate in tribunale. Che però ha dichiarato inammissibile la domanda non giudicando "diritti individuali omogenei, tutelabili attraverso l'azione di classe" quelli espressi dai passeggeri che hanno promosso l'azione. Insomma: il ricorso, al quale sono seguite altre proteste analoghe – dal Codici e dall’Unione nazionale consumatore hanno avviato class action anche dopo il rogo alla stazione Tiburtina di luglio - è stato respinto.
RICHIESTE "FUORI DAL PERIMETRO CLASS-ACTION" - Per il Tribunale di Roma - la cui decisione è stata resa nota proprio da un comunicato di Trenitalia - sono inammissibili anche la richiesta di “risarcimento del danno non patrimoniale” e quella di “adeguare il livello di servizio offerto agli standard previsti dal contratto di servizio” (questione che, secondo l'ordinanza, “esula dal perimetro della class action”).
SPIRAGLIO PER IL RIMBORSO-BIGLIETTI - Per quanto concerne il presunto danno patrimoniale, che l'ordinanza ha confermato essere limitato, eventualmente, al solo risarcimento del prezzo del biglietto - aggiungono le Fs – il Tribunale ha dichiarata inammissibile la richiesta non giudicando “diritti individuali omogenei, tutelabili attraverso l'azione di classe quelli espressi dai pendolari che hanno promosso l'azione”.
GLI ALTRI COMITATI- Una brutta notizia per gli altri comitati italiani che pensavano alla class action contro Ferrovie. Dovranno trovare un altro rimedio per far causa alle Ferrovie.



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