Treni/ I cani tornano a viaggiare in treno. Sospesa l'ordinanza di Trenitalia
ANNULLATA LA PROSTESTA LAV- La Lega anti vivisezione (Lav) ha deciso di sospendere le azioni di disobbedienza civile che si sarebbero realizzate con la presenza sui treni e nelle stazioni di cani accompagnati dai loro padroni. Eventuali limitazioni di accesso ai cani sui treni, ribadisce l’associazione, sarebbero state "in controtendenza con tutte le aperture compiute dalla stragrande maggioranza delle ferrovie del resto d’Europa, e in Italia da altre società di trasporto locali e da compagnie di navigazione che hanno abolito i loro divieti; inoltre si rischierebbe di disincentivare ulteriormente il turismo dall’estero e il traffico privato".
LA REPLICA DI TRENITALIA- Sul divieto di salire sui treni ai cani sopra ai 6 chili ''non torneremo indietro''. Lo ha detto l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, a margine della presentazione di un protocollo di intesa con i consumatori. ''Per adesso abbiamo aderito alla richiesta fatta dal sottosegretario Martini di sospendere questa iniziativa per 15 giorni e poterla approfondire. La misura però - ha assicurato Moretti - non verra' ritirata per due motivi: innanzitutto percheé c'è una tipologia di cani che incutono timore ai passeggeri, come pittbull e rottweiler. Questo tipo di cani non possono entrare anche se con la museruola. Il secondo problema invece riguarda l'igiene. Gli animali dovranno essere contenuti in box, in modo tale che non vengano a contatto con i posti frequentati dalle persone. Come misura abbiamo cercato di stabilire le dimensioni e il peso e sono quese le questioni su cui stiamo discutendo. Non so dire dove si arriverà - ha concluso Moretti - ma su questa cosa non possiamo tornare indietro''.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















