Riviera Adriatica senza treni. "Speriamo in Montezemolo"

Lunedì, 23 gennaio 2012 - 10:18:00
treno montezemolo

di Lorenzo Lamperti

"E' una situazione disastrosa, anzi ridicola". Non c'è solo il Sud. Anche il centro-nord soffre per la soppressione dei treni operata dalle Ferrovie dello Stato. Vincenzo Mirra, assessore alla Mobilità della Provincia di Rimini, dice ad Affaritaliani.it: "Siamo il primo bacino turistico d'Italia. Ma siamo stati tagliati fuori da tutti i collegamenti. Non ci sono più diretti per Roma e Milano. Ci ritroviamo a rimpiangere i vecchi Lecce-Torino di 30 30 anni fa. Almeno quelli passavano per di qua...".

Nessun alibi per Trenitalia: "I convogli hanno unito l'Italia, questi signori la stanno spezzando. Alla faccia di mobilità sostenibile e rispetto ambientale". Né per il governo: "Non ci ascolta nessuno, la nostra è una battaglia da Don Chisciotte contro i mulini a vento". Che cosa dovrebbe cambiare? "Bisogna liberalizzare i servizi. Confidiamo nella Ntv di Montezemolo".

L'INTERVISTA

Qual è la situazione della rete ferroviaria in Romagna e in particolare nella provincia di Rimini?

"E' una situazione che noi definiamo disastrosa, per non definirla ridicola. Siamo fuori dal circuito dell'alta velocità per una questione di impegni presi a livello nazionale e che non sono stati rispettati. Ci avevano detto che sarebbe stata realizzata e invece non l'hanno inserita neanche nei progetti futuri. E quindi tutta la costa Adriatica e in particolare noi come principale bacino turistico d'Italia siamo gravemente danneggiati dallo stato delle cose. I treni a lunga percorrenza sono stati ridotti in maniera drastica. Tanto per intenderci siamo scesi dai 12 treni del 2011 ai 7 del 2012. Di notte non abbiamo più collegamenti per Milano. Insomma, è davvero una situazione drammatica".

Come giudica l'operato di Trenitalia?

"Oggi le Ferrovie dello Stato ragionano come una struttura aziendale. Per carità, ci sta che vogliano far tornare sempre i conti però purtroppo lavorano in un regime di monopolio perché nella rete ferroviaria di concorrenza non ce n'é e quindi noi siamo vittime, oltretutto impotenti e impossibilitate a cambiare le cose. Oggi chi viene in Riviera da Milano deve cambiare obbligatoriamente il treno, il più delle volte a Bologna. Siamo fuori dai circuiti. Ci stanno facendo rimpiangere i famigerati Lecce-Torino di 30 anni fa. Erano treni che attraversavano il nostro territorio e collegavano l'Italia. I treni hanno fatto l'unità dell'Italia, le ferrovie rischiano di spezzarla. E' davvero un problema molto serio. La ferrovia una volta era il web di oggi, collegava tutto il territorio in maniera talmente radicata che si poteva raggiungere qualsiasi punto dell'Italia anche con diversi percorsi alternativi. Quei servizi lì sono stati totalmente dimenticati. Su tutta la costa adriatica c'è un grande fermento, noi protestiamo, dalla Romagna alla Puglia ma purtroppo non riusciamo a uscirne. E' sconfortante".

Come pensate di proseguire nella protesta?

"Intanto ci sarà una grande manifestazione nei prossimi giorni a Pesaro. Poi ci stiamo organizzando per mandare un camion di sabbia sotto la sede delle ferrovie. Io ho chiesto che la regione si faccia carico del tavolo di concertazione regionale. Stiamo cercando di aumentare la concorrenza, attraverso la Ntv di Montezemolo. Ma abbiamo contattato anche la Deutsche Bahnhof, che arriva a Bologna passando per il Brennero. Vorremmo che arrivassero fino in Riviera anche in termini turistici. Il nostro obiettivo è di restare collegati col mondo. Perché la gente capisce che il servizio è stato soppresso, in tanti ci scrivono e ci chiedono come possono raggiungere Rimini e la costa, perché i treni non ci sono più. E questo alla faccia della mobilità sostenibile, della riduzione di co2 e di tutto il resto. Sono andati persino a toccare gli scambi tra Rimini e Ravenna, con grandi difficoltà per i paesi turistici che si trovano in mezzo".

Esiste un interlocutore per le vostre proteste? Vi sentite ascoltati?

"Macché, è una battaglia da Don Chisciotte contro i mulini a vento. Non c'è niente da fare. Insieme al presidente della provincia di Rimini abbiamo scritto più volte al governo, alle ferrovie ma è un muro di gomma. 'Se volete i collegamenti pagateli', ti dicono. Che poi non ti danno neppure i dati sui passeggeri. Ti dicono: "A Cattolica non sale più nessuno". Eh, per forza, non ci sono più i treni, chi vuoi che salga?"

Come dovrebbe intervenire il governo?

"Il governo dovrebbe assolutamente liberalizzare i servizi e favorire la concorrenza. L'entrata di Montezemolo sarebbe assolutamente positivo e ci auguriamo che il servizio di Ntv sia attivo sulla costa Adriatica il più presto possibile per migliorare la qualità e la velocità dei servizi e dei collegamenti".



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