Trani, troppi rintocchi. E i cittadini protestano: "Spegnere le campane di San Rocco"
Per tutta la giornata l'orologio del campanile di San Rocco, in pieno centro a Trani, fa un rintocco ogni quarto d'ora. Ma intorno a mezzanotte emette quattordici rintocchi. Troppi per chi a quell'ora, d'estate come d'inverno, sta già dormendo. Da qui l'originale richiesta di un gruppo di residenti della zona via San Giorgio al Comune, che è proprietario della torre che sovrasta la chiesa di San Rocco, il cui orologio ha un secolo di vita: "Spegnete l'orologio di notte e, se possibile, anche il pomeriggio, all'ora della pennica". Il caso è raccontato dal Corriere del Mezzogiorno.
La richiesta arriva solo ora, nonostante l'orologio sia stato inaugurato l'11 giugno 1910, per la semplice ragione che i più erano convinti che torre e orologio fossero di proprietà della Curia, come il resto della chiesa. E, invece, no. Per non parlare del fatto che, per lunghi periodi, l'orologio non ha mai funzionato e, quindi, non ha emesso nemmeno rintocchi. Solo che da un bel po' di tempo funziona, eccome. E mette in crisi il sonno di molti che hanno deciso di non farsi più alcun problema (la richiesta alla Curia non l'hanno mai presa in considerazione) e hanno girato la richiesta all'assessora all'Ambiente, Pina Chiarello.
"Il problema maggiore è per l'edificio che si trova di fianco alla chiesa: lì non dormono soprattutto l'estate quando si tengono le finestre aperte", spiega la Chiarello. "Ci hanno chiesto di trovare un sistema per non sentire i rintocchi almeno di notte. In realtà, basterebbe applicare un congegno all'orologio che blocca i rintocchi a determinate ore. Ha un costo - garantisce l'assessora - di poche decine di euro. Stiamo valutando, perciò, seriamente la proposta dei residenti - conclude - che hanno diritto, come tutti, a riposare". Il blocco dei rintocchi dovrebbe avvenire grosso modo dalle 23 alle 7 di mattina e dalle 14 alle 16.



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