Immigrati/ Tragedia al largo della Tunisia: 150 cadaveri

Venerdì, 3 giugno 2011 - 18:20:00

 

Al largo della Tunisia 150 persone, tutti immigrati di origine per lo piu' africana, sono annegate e nessun corpo e' stato ancora ripescato. Si chiude cosi', con una nota di rettifica dell'Onu, il giallo del ritrovamento dei cadaveri dei profughi africani dispersi in mare nei giorni scorsi. In mattinata un'autorevole fonte dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati, l'Unhcr, Carole Laleve, citando fonti della Mezzaluna rossa tunisina, aveva fatto sapere che 150 corpi erano stati recuperati al largo della Tunisia, dove giovedi' a causa del mare grosso si erano rovesciati alcuni barconi di migranti diretti verso le coste italiane. La Laleve ha anche riferito che i cadaveri sarebbero stati trasferiti nell'ospedale di Sfax calcolando comunque che i dispersi del naufragio sarebbero ancora 100-120.

Ma nel pomeriggio la Guardia costiera tunisina, responsabile dei soccorsi, ha smentito di aver ripescato i corpi, affermando di aver ritrovato soltanto due cadaveri. "Abbiamo recuperato soltanto due corpi e abbiamo sospeso le operazioni di ricerca a causa del maltempo" ha detto il direttore Lotfi Baili. Moez Barkallah, il coordinatore della Mezzaluna rossa di Sfax che aveva dichiarato alla France presse che 123 corpi erano stati recuperati e portati all'obitorio, contattato di nuovo dall'agenzia stampa, si e' mostrato meno sicuro sostenendo che non si trattava di informazioni ufficiali e che lui non aveva visto in prima persona i corpi nell'obitorio. In una nota di chiarimento l'Unhcr ha successivamente spiegato che le 150 persone sono 'annegate' e molte risultano ancora disperse. "Si tratta - si legge - di uno degli incidenti piu' gravi e drammatici in termini di vittime occorsi finora quest'anno nel Mediterraneo".

Il sovraffollato natante trasportava circa 850 persone, in maggioranza originarie dell'Africa occidentale, del Pakistan e del Bangladesh. Salpato sabato pomeriggio dalla capitale libica Tripoli, ricostruisce la storia l'Unhcr, era diretto verso l'isola di Lampedusa. L'imbarcazione ha cominciato ad avere problemi al timone e al motore poco dopo la sua partenza. Ormai persi in mare, il terzo giorno di viaggio le scorte di cibo e acqua si erano esaurite e mercoledi' l'imbarcazione si sarebbe incagliata su una secca vicino alle isole Kerkennah, circa 300 chilometri a nord-ovest di Tripoli, e si sarebbe poi capovolta quando i passeggeri in preda alla disperazione si sarebbero riversati su un lato, cercando di farsi soccorrere dalla guardia costiera tunisina e dai pescherecci che si erano avvicinati alla barca. Sette persone - tra cui due donne incinte - sono in terapia intensiva negli ospedali di Sfax sulla costa tunisina, circa 40 chilometri a ovest delle isole Kerkennah e, solo nella giornata di ieri - spiega ancora l'Unhcr - 195 sopravvissuti sono stati trasferiti nel campo della Federazione internazionale della Croce rossa (IFRC) nei pressi di Ras Adjir vicino al confine con la Libia.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Terremoto/ Scossa di magnitudo 4 in provincia di Modena
Siria/ Russia: il massacro di Hula va condannato ma vanno dimostrate colpe
Cannes/ Palma d'Oro ad "Amore" di Michael Hanele
Cannes/ Gran Premio a Loach, Reygadas premiato come miglior regista
Cannes/ Il Grand Prix a Reality di Matteo Garrone
Siria/ Obama: la strage di Hula vile testamento di un regime illegittimo
Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso