Tragedia del Concordia, parla il commissario eroe

"Sono orgoglioso di essere italiano e di navigare su navi con bandiera italiana. Voglio tornare presto a bordo, al mio lavoro, alla mia vita di bordo...". La voce di Manrico Giampedroni, il commissario di bordo della 'Costa Concordia', arriva forte, decisa ma a tratti e' anche incrinata dalla commozione. L'hanno definito il commissario-eroe della nave da crociera per aver tratto in salvo diversi passeggeri prima di rimanere ferito, riportando una frattura a una gamba e anche problemi alla colonna vertebrale. Il 57enne commissario tratto in salvo dopo lunghe ore di lavoro della macchina dei soccorsi e' ricoverato all'ospedale di Grosseto, reparto rianimazione.
E' stato operato alla gamba, la frattura e' stata, diciamo, sistemata, ora c'e' da risolvere il problema della colonna vertebrale, ovvero un busto che gli consenta di stare in piedi - certo non per lunghe ore, nella fase iniziale - anziche' costretto all'inattivita' su una sedia a rotelle. La sua commozione parte dai minuti vissuti ieri, la visita del presidente del Senato Renato Schifani. "Mi creda, ieri e' stata una emozione incredibile. Stiamo parlando della seconda carica dello Stato, non e' di tutti i giorni che ci sia la visita del presidente del Senato, e' un omaggio che non mi aspettavo". Giampedroni e' commosso, il fatto che le istituzioni italiane ai piu' alti livelli gli abbiano reso onore, per giunta recandosi da lui, lo legge come un motivo di orgoglio.

"Il presidente Schifani mi ha detto che l'Italia e' orgogliosa di me per quello che ho fatto, del mio coraggio, e che il Parlamento mi ringrazia tramite lui. Ma io ho fatto solo il mio dovere, non altro...Mi creda, sono io ad essere orgoglioso di avere questo riconoscimento da parte del Paese". Commissario, il presidente Schifani le ha consegnato una medaglia del Senato come testimonianza di profonda stima e ringraziamento da parte delle istituzioni..."Anche quella una cosa inaspettata. La medaglia adesso la incornicero' e la mettero' con le mostrine dei miei 35 anni di servizio per la Costa. Tra l'altro io sono un collezionista...". Gia' 35 anni di servizio, e la sua eta' e' di 57 anni..."Ho cominciato a 18 anni e mezzo...e quindi eccoci a questa tappa". Ma Giampedroni non intende fermarsi a questo traguardo: "Io voglio tornare subito a bordo, voglio tornare a svolgere il mio lavoro non appena mi saro' rimesso. E' la mia vita, e' stata sempre la mia vita quella di essere a bordo. Ma non a bordo di navi qualsiasi. No, la mia vita e' stata essere a bordo di navi battenti bandiera italiana. Io il mio Paese non lo lascero' mai. Ho tanti colleghi che hanno sposato o vivono con persone di altra nazionalita' ed hanno scelto di cambiare, io invece restero' sempre italiano. Le navi su cui saro' avranno sempre bandiera italiana. Ho girato il mondo e le assicuro che e' una grandissima emozione incrociare altre navi con la bandiera italiana, la mia bandiera".
Giampedroni e' stato a bordo di navi da crociera di prestigio, tra cui la Mediterraneo, la Fortuna, oltre che la Concordia, insomma di navigazione ne ha fatta tanta. E ancora non si dice stufo di questo lavoro. "Sta scherzando? Non lo diro' mai, per la semplice ragione che non lo sono. E quindi voglio tornare a bordo al piu' presto". Intanto oggi lascera' la rianimazione e sara' trasferito al reparto di ortopedia dell'ospedale grossetano, segno di ulteriore miglioramento delle sue condizioni. Dice anche che la compagnia gli e' vicina, sono frequenti i contatti con i vertici della Costa che si sincerano delle sue condizioni. Quello che non dice - ma l'abbiamo scoperto - e' che ha fatto tempo addietro la domanda per essere nominato Cavaliere del Lavoro. Chissa' che adesso non gli arrivi questo titolo.


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