Torino, incendio al campo rom. La ragazza chiede scusa: "Ho inventato tutto"

Chiede scusa, "soprattutto ai bambini del campo", la sedicenne che si è inventata lo stupro, episodio da cui è nato l'assalto al campo rom alla periferia di Torino. La lettera è pubblicata sull'edizione on line di alcuni quotidiani. "Ho visto in tv le immagini delle fiamme al campo nomadi e mi sono sentita male. Mi vergogno da morire: mi sono resa conto solo ora di quello che è successo. Mi sono inventata quella storia - scrive ancora la ragazza -, che erano stati due rom, appena ho visto mio fratello passare per la strada. In quel momento non ho pensato alle conseguenze. Chiedo scusa a tutta la gente del quartiere per la rabbia che ha suscitato la mia bugia. La colpa è solo mia. Sono pronta ad affrontare le conseguenze di quello che ho fatto". Della simulazione di reato si occuperà ora la Procura dei minori del capoluogo piemontese.
Sulla vicenda è intervenuta il ministro Annamaria Cancellieri: «Nulla può giustificare la violenza». Le forze dell'ordine hanno arrestato due uomini di 52 e 20 anno. La Cancellieri condanna la vicenda. «Non si fa giustizia da soli. E, nel caso dell'assalto al campo rom di Torino, è un'ingiustizia fatta da soli. Nulla, neppure la rabbia, l'emarginazione, i pregiudizi, possono giustificare episodi come quello che è successo sabato sera alle Vallette». E poi ha aggiunto: "A nessuno deve passare per la testa che i problemi si risolvono con la violenza. Meno che mai con la violenza nei confronti del diverso, dello straniero. Torino è la città che, da sempre, ha dato esempio concreto di convivenza civile che non si identifica in quel manipolo che ha incendiato la casa dei rom".
LE INDAGINI - Intanto si indaga su una vicenda dai contorni tortuosi. Poco prima del raid è circolato un volantino prodotto da uno dei gruppi di tifosi della Juventus. Per questo le indagini si stanno concentrando proprio nell'ambiente della squadra bianconera. Il foglio con la scritta «Adesso basta, ripuliamo la Continassa» era stato infilato nelle buche delle lettere dei condomini della zona in cui risiede la sedicenne che si è inventata lo stupro da parte di due dei rom residenti nell'area. I nomadi erano scappati poco prima del raid. Almeno due baracche sono andate distrutte.


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