Tommy, Alessi: "Dateci l'ergastolo"
Mario Alessi, condannato nel processo di primo grado all'ergastolo perche' ritenuto l'omicida del piccolo Tommaso Onofri - il bimbo di 18 mesi rapito e uccis0 nel marzo del 2006 a Casalbaroncolo di Parma - accusa per la prima volta davanti ai giudici la sua ex compagna Antonella Conserva, sostenendo che la donna era a conoscenza e ha svolto un ruolo attivo nel sequestro di Tommy .
Il muratore siciliano e' stato sottoposto questa mattina all'esame delle parti nel corso della seconda udienza del processo d'appello, a Bologna, per il sequestro e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri. In sostanza, Alessi ha confermato la nuova versione dei fatti contenuta in una missiva, acquisita dalla Corte e spedita lo scorso agosto al procuratore generale. L'imputato ha spiegato di non aver prima coinvolto la Conserva perche' (spinto dalla suocera, Cosima Faggiano) aveva fatto giuramento di non chiamare in causa l'ex convivente o i parenti di lei.
Un giuramento rotto nel giugno 2008 anche perche', ha detto Alessi - "mi hanno minacciato di non poter piu' rivedere mio figlio". l muratore siciliano ha poi rilasciato una lunga dichiarazione spontanea, ripercorrendo tutte le fasi di ideazione e attuazione del piano criminale e specificando che "Antonella Conserva sapeva tutto". E ha ribadito la versione gia' nota sull'omicidio di Tommy spiegando che e' stato Salvatore Raimondi a uccidere il bimbo colpendolo "con una vanghetta da giardino". Al momento del racconto la mamma di Tommaso, Paola Pellinghelli e lo zio Cesare Fontanesi sono usciti dall'aula visibilmente commossi. Nel pomeriggio e' attesa una dichiarazione spontanea di Antonella Conserva.



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