Tettamanzi/ Famiglia Cristiana: "Vogliono attribuirgli la colpa della disfatta"
"Serve un Nemico cui additare la colpa della disfatta e attenuare il bruciore di stomaco". Così Famiglia Cristiana, in un articolo sul suo sito web, entra nella polemica nata dagli attacchi del Giornale al cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi. "Hanno applicato il giochetto persino col pastore di Milano, trasformato nel nuovo 'Nemico della città'", colpevole di aver predicato il Vangelo, l'integrazione e l'accoglienza, di aver raccolto tredici milioni di euro per cinquemila famiglie divorate dalla crisi e di non benedire i 500 sgomberi dei campi rom abusivi della giunta Moratti costati svariati milioni di euro. O magari manchevole di definire Pisapia l'Anticristo", scrive il settimanale cattolico. 
Il cardinale Tettamanzi (foto Omnimilano)
Famiglia Cristiana parla di "indignazione per la mistificazione e lo stravolgimento della realtà", a proposito del duro attacco del Giornale dopo l'incontro di Tettamanzi a San Siro con 50 mila cresimandi. E sull'editoriale di oggi di Magdi Cristiano Allam, sempre sul quotidiano di casa Berlusconi, Famiglia Cristiana rileva che "definire 'catto-relativista' il cardinale Tettamanzi (già segretario generale della Conferenza episcopale italiana, autore di un Dizionario di bioetica di 457 pagine e membro del Pontificio consiglio della Pastorale per gli operatori sanitari), dandogli lezioni di etica, potrebbe apparire un tantinello pretenzioso per chiunque, ma evidentemente non per Allam". Il settimanale dei Paolini definisce quello del Giornale "un attacco livoroso a un cardinale che si è sempre ispirato al Vangelo". "Coraggio, volonterosi articolisti berlusconiani - conclude -, fatevene una ragione, prima o poi l'acidità passerà".



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