Rifiuti, a Terzigno sassaiola e bus in fiamme
Ancora tensione a Terzigno, ma gli autocompattatori hanno conferito in discarica. Intorno alla mezzanotte il presidio su via Panoramica era affollato da 500 persone, mentre quello di via Zabatta da una inquantina, con tensione alta con le forze dell'ordine ma nessun incidente.
Sulla strada che collega Terzigno a Boscoreale, soltanto, all'altezza della rotonda Passanti è stato incendiato alle prime luci del mattino un autobus dell'Eav di Castellammare, cui nei giorni scorsi erano state bucate le gomme, e quando i vigili del fuoco hanno provveduto a spegnere l'incendio insieme alla polizia, sono stati bersaglio di una fitta sassaiola, per fortuna senza contusi o feriti.
Alle 3,45 nel presidio di via Panoramica erano rimaste una trentina di persone. La scorta della polizia ha portato a sversare una prima colonna di 21 autocompattatori, e poi una seconda di 20 mezzi.
IL SINDACO: NO ALLA DISCARICA - "E' impensabile aprire una nuova discarica, noi non lo permetteremo". Davanti alla Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, parla senza mezzi termini di "scempio ambientale da paura, da evitare a tutti i costi". La situazione - accusa - e' drammatica e "i cittadini hanno ragione a protestare, io lottero' al loro fianco fino a quando non avremo raggiunto il nostro obiettivo. C'e' una puzza insopportabile, gia' la prima discarica secondo noi non e' in sicurezza e andrebbe chiusa, nessuna delle promesse che due anni fa ci ha fatto Bertolaso e' stata mantenuta: come si puo pensare di trasformare in un immenso immondezzaio un Parco nazionale come quello del Vesuvio?".
Ai primi di novembre la Commissione si rechera' in visita al sito e "potrete vedere con i vostri occhi come stanno le cose - attacca il sindaco - : nelle prossime ore aspettiamo risposte dai tavoli tecnici aperti a livello locale. Ma io voglio incontrare Berlusconi, se possibile gia' stasera, perche' e' lui che una ventina di giorni fa mi ha promesso che avrebbe fatto tutto il possibile per trovare una soluzione. Lui le promesse le mantiene, e io ho fiducia solo in lui". La camorra dietro le proteste degli ultimi giorni? "Ma quando mai - sbotta Auricchio - ci potra' pure essere in mezzo ai manifestanti qualche infiltrato, ma a scendere in piazza sono persone per bene, giustamente esasperate. Le 'lacrymae Christi' di un vino delle nostre terre, famoso del mondo, si sono trasformate in lacrime di rabbia, ma non di rassegnazione".



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