Terremoto/ La paura di morire va affrontata con l'azione
Di Valeria Ghitti
Ci sono altre vittime, forse ancora inconsapevoli, della tragedia abruzzese: tutti coloro che, pur sopravvissuti, hanno visto in faccia la morte e ne hanno avuto paura. Persone che hanno visto il mondo a loro famigliare sussultare e, nei casi peggiori, abbattersi al suolo in pochi istanti, senza poter far nulla, senza riuscire a far nulla. "Se vi siete sentiti bloccati con la sensazione di morire, anche con sudore freddo e palpitazioni, avete vissuto un'esperienza traumatica molto forte che lascia strascichi e che va affrontata altrimenti può strutturare uno stato ansioso e portare a conseguenti attacchi di panico", ad affermarlo è la dottoressa Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, presidente dell'EURODAP, l'Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico che ha già messo a disposizione le proprie linee telefoniche (Tel 0664824008) per dare consigli a chiunque si senta attanagliato dall'ansia da terremoto. 
NON SOLO IN ABRUZZO - Un problema che non riguarda solamente la popolazione più toccata dal fenomeno. Le scosse telluriche che hanno spento tante vite e lasciato molti senza nulla, sono arrivate anche molto lontano dall'epicentro, coinvolgendo un numero di persone impressionante.
A chilometri di distanza le scosse, per quanto più lievi, hanno creato lo stesso panico, che ha il volto della paura forse più grande, quella di morire. Anche a Roma c'è chi è sceso in strada, chi ha assistito al "ballo" dei mobili di casa temendo il peggio da un momento all'altro e che racconta di una tremenda sensazione di impotenza, di terrore che tutto stesse per finire nel peggiore dei modi. E la paura colpisce soprattutto le persone di mezza età, i quarantenni: "Hanno il peso delle responsabilità familiari, quindi casa, figli spesso piccoli, genitori anziani; sentire addosso tutto questo può portare a tremende crisi di ansia che possono degenerare" afferma la dottoressa.
NON RIMANERE INERMI - Non c'è tempo da perdere, occorre agire prima che questa paura metta radici, che il trauma si interiorizzi, come dicono gli esperti. Ma come? "Esistono varie tecniche psicoterapeutiche, ma già da subito ognuno può mettere in atto la strategia dell'agire, fare cose anche piccole per affrontare la situazione, combattere il senso di impotenza con la realtà dell'azione" suggerisce la psicoterapeuta. Mettersi a disposizione dei soccorritori, dare una mano a chi ha più bisogno, insomma darsi da fare concretamente per scacciare lo spettro della paura.
E non ci si può dimenticare dei più piccoli, che ricorderanno a lungo la paura di quella notte. "Chi ha figli, deve trasmettete loro sicurezza con l'esempio, mantenendo la calma. Anche per i più piccoli vale l'importanza di agire, attraverso il gioco, per esempio" consiglia Paola Vinciguerra. "Importante, inoltre, inventare per loro favole che contemplino anche la terra che trema, cercando sempre di trasmettere calma e gioco".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















