Terremoto in Turchia, oltre 60 i morti
Si aggrava il bilancio del terremoto che ha sconvolto la Turchia orientale. Ha provocato almeno 61 morti e una sessantina di feriti - ma il bilancio è ancora provvisorio - la forte scossa di terremoto, di magnitudo 6.2 Richter, che ha colpito la Turchia centro-orientale. L'epicentro stato registrato 21 chilometri a sud-sudovest della città di Elazig, a una profondità di 11 chilometri.
La scossa, come ha riferito l'agenzia Anadolu, è stata avvertita alle 4,32 del mattino (le 3,32 in Italia) ed è stata registrata dall'Osservatorio di Kandilli a Istanbul. Nella stessa zona lo scorso primo febbraio ci fu un terremoto di magnitudo 4.7. Molte delle vittime erano residenti del villaggio di Okcular, dove altre persone sarebbero ancora sotto le macerie. Gravemente colpito anche il villaggio di Yukari Kanatli. Nell'area continuano ad arrivare squadre di soccorritori, per la ricerca di di eventuali superstiti rimasti sotto le macerie delle abitazioni crollate. Varie alte autorità turche sono partite da Ankara dirette per seguire da vicino le operazioni, mentre il premier Tayyip Erdogan viene costantemente tenuto informato della situazione.
I movimenti tellurici sono abbastanza frequenti in Turchia, il cui territorio si estende su una grossa faglia sismica. Gli ultimi eventi disastrosi che hanno colpito il Paese sono avvenuti nell'agosto e nel novembre del 1999 ed hanno provocato circa 20 mila vittime.



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