Haiti devastata dal terremoto. In migliaia sotto le macerie
Potrebbero essere migliaia i morti a Haiti, nel più devastante terremoto che abbia colpito il Paese caraibico negli ultimi due secoli. Nella capitale Port-au-Prince, il sisma di magnitudo 7 ha distrutto l'edificio di cinque piani che ospita il quartier generale della missione dell'Onu (Minustah) e ha gravemente danneggiato il palazzo presidenziale e la cattedrale. Illesi il presidente René Preval e la moglie. Molte le vittime tra i caschi blu: si teme che sia morto il comandante della missione, il generale tunisino Hedi Annabi e con lui otto cinesi, tre giordani e quattro brasiliani, senza contare le decine di dispersi e feriti.
SI SCAVA A MANI NUDE - Nella notte i soccorritori hanno scavato a mani nude e al buio (la corrente è saltata dappertutto, così come le linee telefoniche) tra le macerie ed e' impossibile fare un bilancio delle vittime che sono ben oltre il migliaio. Tre dei quattro ospedali di Port-au-Prince sono crollati e l'unico ancora attivo non accetta più feriti perché è ormai al collasso per l'altissimo numero di persone ricoverato. Duecento persone sono disperse in un albergo di lusso nella capitale, il Le Montana. Intanto si segnalano i primi atti dei sciacallaggio: un supermercato e' stato saccheggiato nella periferia della capitale. Ma si parla di più di centomila morti.
191 GLI ITALIANI AD HAITI - Sono stati rintracciati e sono sicuramente in salvo circa 60 dei 191 italiani che secondo le informazioni del ministero degli Esteri sarebbero presenti ad Haiti. Tra essi ci sono due suore che erano state date per disperse nelle ultime ore. Lo ha annunciato il capo dell'Unita' di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano, precisando che "i 191 sono coloro iscritti ai registri consolari e quindi non e' detto che si trovino attualmente tutti sull'isola". La maggior parte dei 191 italiani si concentrerebbero tra la capitale Port-Au-Prince (84) e Petionville (82) e si tratta di missionari, funzionari, connazionali che lavorano sull'isola tra cui dodici dipendenti di una ditta di costruzioni, la "Ghella". Romano ha inoltre riferito che l'Italia ha già stanziato 500 mila euro per il programma mondiale alimentare (Pam) e altri 500 mila destinati alle federazioni internazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
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L'APPELLO DEL PAPA - Il Papa ha lanciato un appello alla "generosità di tutti" per aiutare il Paese piu' povero dell'emisfero occidentale e l'Ue ha stanziato tre milioni di euro per le prime necessità.
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