Cara Gelmini, occhio al Grande Bidello
| Bullismo/ Tentano violenza su una 14enne. Denunciati quattro studenti delle medie. La Gelmini: "Contro i bulli telecamere in classe" |
di Giuseppe Morello
Le scuole italiane sembrano sempre più una palestra di addestramento erotico, specie per i maschi che, con violenza e a spese delle ragazze, si aggiornano sull'anatomia femminile palpeggiando e molestando le compagne(vedi l'ultimo episodio a l'Aquila). Giusta e coraggiosa allora l'idea del ministro Gelmini di mettere le telecamere nelle scuole italiane. Il bullismo e i soprusi contro i più deboli (ragazze, portatori di handicap, lo sfigato, il timido) sono fenomeni primitivi insopportabili, al cui confronto le bravate del Pierino di Alvaro Vitali paiono goliardate di uno studente di Oxford.
C'è però un rischio, e cioè che la presenza delle telecamere non funzioni da deterrente, ma ecciti ulteriormente l'esibizionismo dei ragazzi già ampiamente sperimentato con i telefonini.
A differenza di quello che molti le diranno, e cioè che in questo modo si farebbe della scuola una prigione video-sorvegliata e il bla bla sulla privacy e sul controllo sociale, la verità è che le telecamere trasformerebbero le nostre scuole in un gigantesco Grande Fratello, non quello di Orwell ma quello di Canale 5.
Ai ragazzi non sembrerebbe vero di essere, in un certo senso, "in televisione", che poi è la cosa che sognano tutti, mentre presidi e impiegati passerebbero la giornata davanti ai monitor dispiaciuti solo di non poter partecipare al televoto, con i bidelli impegnati a montare il meglio delle immagini per metterle su YouTube. Occhio! Gli alunni potrebbero presto dedicarsi a balletti e performance, striptease e monologhi. La scuola diventerebbe un action theatre, una specie di Saranno famosi in versione porno o trash...



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