Iran/ Legge del taglione, condanna ad accecamento con acido. Scoppia la protesta
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Doveva essere accecato con l'acido in un ospedale di Teherna Majid Movahedi, lo studente 27 enne che nel febbraio del 2009 era stato condannato all'accecamento per aver gettato l'acido in faccia ad Ameneh Bahrami, 26 anni sua compagna universitaria, perche' rifiutava le sue proposte di matrimonio, ma la sentenza e' stata rinviata a data da destinarsi. Lo rende noto l'agenzia Isna.
![]() Ameneh Bahrami LE IMMAGINI |
La vittima ha fatto il viaggio dalla Spagna dove da due anni e''sottoposta a lunghe cure a Teheran, pur di assistere alla pena offrendosi lei stessa per la sua esecuzione, gettando acido in faccia al suo persecutore'. La Sharia islamica in Iran, applica normalmente il principio del 'occhio per occhio dente per dente', nei soli casi di omicidio. Secondo la cosiddetta "legge del Taglione", e' giusto infliggere al reo lo stesso male da questi provocato. Bahrami aveva 24 quando nel 2002 conobbe Mohavedi, che la rese cieca con l'acido provocandole ferite gravissime sul viso e nel resto del corpo.
Amnesty International intervenuta sulla questione, ha sottolineato che la condanna di accecamento con acido "e' una tortura non una pena". Le donne vengono sfigurate con l'acido soprattutto in Bangladesh e in Pakistan, dove il fenomeno si e' diffuso nei primi anni ottanta e ultimamente si sono registrati casi anche in Afghanistan, e alcuni paesi del medioriente. La maggioranza delle vittime ha tra le 12 e i 27 anni, e vengono aggredite per lo piu' da mariti fidanzati e membri della famiglia, ma anche da donne rivali. Da quando sono state intraprese campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, e i governi hanno introdotto pene piu' severe contro questo crimine il numero delle aggressioni e' molto diminuito, dopo il picco massimo di episodi registrati nel 2002.


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