Tarantini/ Svelati i nomi dei vip. Indagata la Began e coinvolta Manuela Arcuri
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DONNE GIOVANI ED ESILI PER SILVIO- Gianpaolo Tarantini, Salvatore Castellaneta, Pierluigi Faraone e Massimiliano Verdoscia sono accusati di "essersi associati tra loro" essendo coinvolti nel reclutamento di donne " al fine di farle esercitare la prostituzione con Silvio Berlusconi in occasione degli incontri organizzati presso le sue residenze". In particolare il "Tarantini , promotore ed organizzatore dell'associazione al fine di consolidare il rapporto con Silvio Berlusconi (avviato nell'estate del 2008) ed ottenere, per il suo tramite incarichi istituzionali ed allacciare, avvalendosi della sua intermediazione, rapporti di tipo affaristico con i vertici della Protezione Civile, di Finmeccanica e di societa' a quest'ultima collegate" avrebbe cercato "donne , personalmente e per il tramite degli altri, persuadendole a prostituirsi o rafforzando il loro iniziale proposito di prostituirsi in occasione degli incontri che egli stesso organizzava presso le residenze di Silvio Berlusconi". La scelta delle ragazze avveniva secondo "specifiche caratteristiche fisiche (giovane eta', corporatura esile etc,)" dando anche disposizioni sull'abbigliamento da indossare e il comportamento da assumere negli incontri. Le vicende in questione sarebbe riconducibili tra il settembre 2008 e il maggio 2009.
I NOMI DELLE DONNE INCONTRATE DAL PREMIER- Ci sono i nomi delle ragazze, e soprattutto i luoghi in cui si sarebbero incontrate col premier, nell'atto notificato agli otto indagati di Bari per favoreggiamento alla prostituzione e corruzione nell'inchiesta che vede coinvolto Giampaolo Tarantini. Nomi dello spettacolo, tra cui Manuela Arcuri che rifiutò, e anche presunte starlette. A tutte venivano fatte promesse di carriera. I pubblici ministeri indicano i nomi delle donne "indotte all'attività di prostituzione esercitata in favore di Silvio Berlusconi".
Nella lista, oltre a quest'ultimo, ci sono i suoi amici Massimiliano Verdoscia e Alessandro Mannarini (già coinvolti con lui nell'inchiesta sulla cessione di stupefacenti), il fratello Claudio, la show girl Sabina Began (nota anche come l'Ape Regina), l'imprenditore Enrico Intini, un avvocato salentino, Salvatore Totò Castellaneta e un altro imprenditore. Tra le ipotesi di reato non sarebbe configurata quella di corruzione.
Tutte le donne del Presidente/1
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Scrivono i pm: «Il Tarantini promotore e organizzatore dell’associazione, al fine di consolidare il rapporto con Silvio Berlusconi (avviato nell’estate del 2008), ottenere per il suo tramite, incarichi istituzionali e allacciare avvalendosi della sua intermediazione rapporti di tipo affartistico con i vertici della Protezione civile, di Finmeccanica spa, di società a quest’utlima collegate (Sel Proc sc., Selex sistemi integrati spa e Seicos spa), di Infratelitalia spa e altre società, provvedeva a:
1) Ricercare le donne, personalmente o per il tramite di altri partecipi, persuadendole a prostituirsi o rafforzando il loro iniziale proposito di prostituirsi, in occasione degli incontri che egli stesso organizzava presso le residenze di Silvio Berlusconi;
2) Selezionare le donne, personalmente o per il tramite degli altri partecipi, secondo specifiche caratteristiche fisiche (giovane età, corporatura esile)
3) Impartire, in occasione di tali incontri, disposizioni sull’abbigliamento da indossare e sul comportamento da assumere;
4) Sostenere le spese di viaggio e soggiorno delle donne proveniente da varie parti d’Italia, mettere loro a disposizione il mezzo per raggiungere il luogo dell’incontro».

Barbara Montereale
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CHIAMATA ANCHE MANUELA ARCURI - Nell’atto notificato agli indagati i pubblici ministeri indicano i nomi delle donne «indotte all’attività di prostituzione esercitata in favore di Silvio Berlusconi». Ci sono grandi nomi del mondo dello spettacolo, compresa Manuela Arcuri, che tuttavia rifiutò. Scrivono infatti i pm: «Gianpaolo Tarantini la indusse a prostituirsi in favore di Silvio Berlusconi con la promessa che lo stesso l’avrebbe favorita per la conduzione del festival di Sanremo, non riuscendo a portare a termine il suo proposito a causa del rifiuto opposto della stessa».
![]() Manuela Arcuri LE IMMAGINI |
Altre donne, al contrario, accettarono lo scambio e parteciparono alle “serate galanti” organizzate nelle residenze del Presidente del Consiglio: Maria Teresa De Nicolò, detta Terry (palazzo Grazioli), Carolina Marconi, Daniela Lungoci (villa San Martino), Francesca Lana, Hawa Kardiatau, Karen Buchanan (palazzo Grazioli), Camille Charao Cordeiro (Palazzo Grazioli), Barbara Montereale (villa Certosa), Sara Tommasi, Sebbar Fadoua (Palazzo Grazioli), Chiara Guicciardi (palazzo Grazioli), Vanessa di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro (palazzo Grazioli), Maria Josefa De Brito Ramos (palazzo Grazioli), Grazia Capone (Arcore e villa San Martino), Luciana de Freitas Francioli (Arcore), Michaela Pribisova, Maria Ester Garcia Polanco (centro Messeguè di Melezzole), Mariasole Caci (Arcore), Ioana Visan, Barbara Guerra, Patrizia D’Addario (palazzo Grazioli), Sara Tommasi, Lucia Rossini (palazzo Grazioli).
TREMA ANCHE IL PD PUGLIESE - Ma l'inchiesta, come scrive Il Giornale, fa tremare non solo il premier ma anche una parte del Pd pugliese e l'intera Bari. E che coinvolgerebbe tra gli altri soubrette e nomi noti dello show business. L'inchiesta sulle escort inizia quando il 29 luglio del 2009, quando Gianpaolo Tarantini, alle 15.03, si presenta in una caserma barese della Guardia di Finanza. Qeul giorno il "re delle protesi" è di fronte all'allora pm Pino Scelsi, che per la prima volta gli contesta il favoreggiamento della prostituzione, reato commesso "in Bari e altre località da epoca imprecisata del 2007 fino al 3 maggio 2009". La valanga comincia lì, nasce da una costola dell'inchiesta su Sandro Frisullo, l'ex vice di Vendola alla Regione Puglia, che Tarantini racconta di aver "avvicinato" con una tangente sessuale, offrendogli in due occasioni le prestazioni di una ragazza barese, Terry De Nicolò. "Confermo di essere a conoscenza che Maria Teresa De Nicolò - esordisce Gianpi - era una escort e di averla pagata affinché effettuasse prestazioni sessuali in favore di terzi (...)". Nello stesso verbale, Tarantini tira in ballo un'altra ragazza, Vanessa Di Meglio, sostenendo di aver "favorito nel 2007 e nel 2008 rispettivamente due prestazioni sessuali della stessa con Sandro Frisullo".
L'indagine sull'esponente del Pd va avanti, ma da lì si sviluppa e si allarga un'altra inchiesta, quella sulle escort. Il fascicolo ingloba le dichiarazioni "spontanee" di Patrizia D'Addario sulla notte a luci rosse a Palazzo Grazioli, ma anche i verbali della De Nicolò, della Di Meglio e di un'altra ragazza, Sonia Carpentone, altra «attenzione» che Tarantini avrebbe riservato a Frisullo in un hotel di Milano. Una curiosa forma di "accelerazione" dei propri affari che fa sobbalzare i magistrati, che hanno già le dichiarazioni rese a maggio da un collaboratore di Tarantini, Alessandro Mannarini, secondo il quale "Gianpaolo frequenta il gruppo di politici pugliesi vicini a D'Alema e in particolare Roberto De Santis e Sandro Frisullo".



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