Creato il supervirus letale. Scatta l'allarme bioterroristi

Mercoledì, 21 dicembre 2011 - 12:01:45
Virus ap

Scoperto in laboratorio un supervirus dell'influenza, virtualmente capace di sterminare la popolazione. I ricercatori che l'hanno prodotto vogliono che il loro lavoro sia pubblicato, mettendo dunque nero su bianco come si può riuscire a ottenere un virus così contagioso e aggressivo. Ma la comunità scientifica si oppone alla pubblicazione, in tanti sollevano dubbi sull'opportunità dell'esperimento. E divampano le polemiche.

Per la prima volta, gli Stati Uniti hanno chiesto a riviste scientifiche di non pubblicare i dettagli di esperimenti biomedici, per evitare che possano finire in mano a potenziali terroristi e provocare una strage. Come scrive oggi con ampio rilievo il New York Times online, la richiesta, da parte di organo consultivo ufficiale Usa, si riferisce ad esperimenti condotti negli Stati Uniti e in Olanda, dove alcuni scienziati hanno creato in laboratorio una forma particolarmente contagiosa di una influenza letale, l'aviaria A (H5N1), in grado di uccidere milioni di persone se finisse nelle mani sbagliate.

L'organo in questione, il National Science Advisory Board for Biosecurity, che dipende dagli Istituti Nazionali per la Sanità americani, ha chiesto alle prestigiose riviste Science e Nature di nascondere alcuni dettagli delle ricerche, pur non potendo obbligarli a farlo. Il direttore di Science, Bruce Alberts, si è detto pronto a nascondere alcuni elementi degli studi in questione, ma solo se il governo è in grado di garantire che verranno comunicati agli scienziati che le richiedono.

La notizia sulla realizzazione dell'agente patogeno, aggressivo come l'H5N1 ma molto più contagioso tanto da essere definito 'peggiore dell'antracè, aveva destato molte polemiche anche negli stessi ambienti scientifici. Il parere della commissione non è vincolante, ma i direttori delle due principali riviste scientifiche mondiali hanno affermato che "prenderanno in seria considerazione l'avvertimento a patto che si studi un modo per far arrivare le informazioni agli scienziati che ne dovessero aver bisogno".

La giustificazione per la creazione del 'supervirus' è infatti quella di permettere agli esperti di tutto il mondo di prepararsi in anticipo ad un'eventuale nuova pandemia più aggressiva delle precedenti. Secondo il panel di esperti la pubblicazione dei dettagli potrebbe interessare anche i bioterroristi, e per questo vanno tolti "i dettagli sperimentali e i dati sulla mutazione che permetterebbero la replica degli esperimenti".

Il virus è una variante geneticamente modificata dell'H5N1, responsabile dell'influenza aviaria: la versione ottenuta in laboratorio è in grado di trasmettersi molto più facilmente da uomo a uomo e potrebbe contagiare milioni di persone in tempi rapidissimi. La nuova 'creatura' incarna le paure della comunità scientifica, da sempre preoccupata che il virus dell'aviaria - attualmente aggressivo ma non abbastanza contagioso - potesse mutare geneticamente acquisendo la capacità di causare una pandemia.

L'equipe coordinata dal virologo Ron Fouchier, dell'Erasmus Medical Centre in Olanda, ha dimostrato che bastano solo 5 passaggi per far mutare il virus dell'aviaria in un microrganismo altamente contagioso. L'esperimento, condotto sui furetti, che sono ormai diventati il modello animale di prima scelta per i test sui virus influenzali, fa parte di una più ampia ricerca internazionale per comprendere meglio l'H5N1.

Il virologo che ha coordinato lo studio - si legge sul quotidiano britannico Daily Mail - è consapevole che potrebbe ben presto abbattersi su di lui una tempesta mediatica. Ha già ingaggiato un consigliere per lavorare insieme a una strategia di comunicazione. Lo scienziato, infatti, non intende fare retromarcia: ammette che il virus creato è "uno dei più pericolosi che si possano ottenere", ma è lo stesso deciso a voler pubblicare come ci è riuscito.

La pubblicazione agita la comunità scientifica, divisa fra la libertà di stampa e la necessità di regolamentare ricerche che potrebbero avere effetti benefici sulla salute pubblica, ma allo stesso tempo potrebbero essere strumentalizzate e rivelarsi utili per il bioterrorismo. Le polemiche riguardano lo studio olandese, ma anche un lavoro simile, condotto da ricercatori americani (università del Wisconsin) e giapponesi (università di Tokyo) sempre sull'H5N1.

"Questo virus fa più paura dell'antrace, non mi viene in mente niente di più spaventoso", ha commentato Paul Keim, a capo del Nsabb.



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Siria/ Cns: Onu valuti l'uso della forza o sara' guerra di liberazione
Csm/ Vietti: bene a stop Palazzo Chigi su norme per il Consiglio
Formula 1/ Webber vince a Monaco davanti a Rosberg e Alonso
Centrosinistra/ Vendola al Pd: né ultimatum né minacce
Salerno/ Trovato cadavere di un uomo vicino all'aeroporto
Lombardia/ Mantovani: sostegno a Formigoni e giunta
Governo/ Bagnasco: chiesa stimola moralita'
Csm/ Monti: inopportuna riforma organismo disciplinare
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso