Supernalotto/ Napoli, il doppio 6 frutto di un errore
"Le due giocate che hanno centrato i 6 sono state fatte a molte ore di distanza, forse addirittura in giorni differenti, visto che c'e' stato il Natale di mezzo". E' quanto spiega a Agicos la signora Nunzia di Lorenzo, titolare della tabaccheria di Napoli dove sono stati centrati due 6 da oltre 35,9 milioni ciascuno. "Tra una giocata e l'altra ne sono state piazzate altre 120", continua la Di Lorenzo, "un numero relativamente elevato visto che non abbiamo molti clienti che giocano al SuperEnalotto. Comunque il fortunato, o i fortunati, sono certamente persone del quartiere, i nostri sono soprattutto clienti abituali".
Un caso più unico che raro il fatto che nella stessa ricevitoria vengano giocate due combinazioni vincenti per la stessa estrazione, il SuperEnalotto e' il gioco piu' difficile al mondo con una possibilità su 622 milioni di centrare il jackpot. "Volendo trovare una spiegazione razionale", ipotizza la signora Di Lorenzo, "potrebbe trattarsi di due parenti, un marito e una moglie magari, che avevano preparato una sestina, e poi ognuno l'ha giocata dimenticandosi di dirlo all'altro. Ma secondo me una spiegazione razionale non c'è: la fortuna ha voluto baciare Napoli e non c'è altra spiegazione". Ma l'ipotesi avanzata dala signora Di Lorenzo non e' l'unica. Secondo altre spiegazioni, a permettere che due 6 uscissero nella stessa ricevitoria potrebbe essere stata una banale svista.
A spiegare quanto accaduto, lo stesso titolare della ricevitoria in Corso Vittorio Emanuele. In pratica i ricevitori avrebbero stampato due volte alcune delle combinazioni che la Sisal invia a ogni estrazione, tra queste anche quelle che hanno fruttato i 6 da 35,9 milioni di euro. "Abbiamo ricostruito la vicenda con gli ispettori della Sisal questa mattina", spiega il ricevitore a Agicos, "e abbiamo visto che venerdi' 24 e lunedi' 27 sono state piazzate due serie di quindici giocate perfettamente identiche, allora abbiamo capito che si trattava delle schedine prestampate che invia la Sisal a ogni ricevitoria. Si tratta in altre parole dei moduli che poi il ricevitore convalida e mette in vendita. Si va per blocchi, ovvero si stampano le prime dieci, venti etc, e una volta vendute, si stampa il blocco successivo. Noi il 24 ne avevamo stampate 15, tra cui anche la prima che ha centrato il jackpot. Finite queste, il 27 invece di stampare un nuovo blocco, ovvero invece di partire dalla 16esima schedina, abbiamo duplicato le prime quindici giocate. In questo modo abbiamo fatto felici due persone".



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