Pescara/ Moglie separata vince al Superenalotto e l'ex chiede la metÃ

Una giovane casalinga di Pescara gioca al Superenalotto e vince due milioni e mezzo di euro: quando scopre la supervincita, il marito, separato, chiede la metà della somma.
LA STORIA - Nel 1995 Gianluca, romano di 37 anni, si sposa molto giovane con Francesca, 36, di Pescara. Dopo solo un anno e nonostante la nascita di una figlia, iniziano i dissapori che culminano nel 2002 con la separazione di fatto. Gianluca resta da solo a Roma, mentre Francesca torna con la bambina dai genitori in Abruzzo.
Gianluca continua a vedere la figlia almeno una volta ogni quindici giorni e corrisponde alla moglie, casalinga, un assegno di mantenimento per la piccola di 400 euro al mese.
A Natale 2011 il marito scopre, grazie alla figlia ormai 15enne, che la ex moglie ha vinto al Superenalotto oltre 2 milioni e mezzo di euro. Francesca nega, ma l'uomo - riferiscono i suoi legali - osserva il tenore di vita della donna e scopre che da un anno ha cambiato stile di vita: mutuo estinto, nuova macchina costosa, vestiti alla moda, frequenti vacanze. Gianluca chiede a questo punto la separazione giudiziale e insiste per un mantenimento mensile di 2.500 euro al mese o per il pagamento di una somma una tantum corrispondente alla metà della sostanziosa vincita.
"Le vincite delle lotterie e/o dei giochi a premi (Totocalcio, Superenalotto, Gratta e vinci), anche se la giocata è stata effettuata con il denaro personale di uno solo dei coniugi, rientrano ipso iure nella massa costituente la comunione legale dei coniugi", si spiega nell'atto della separazione depositato al Tribunale di Roma.



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