Guidonia/ Stupro, la banda confessa: "Volevamo solo divertirci"
Non erano cinque, ma quattro. Mirel lo ha spiegato così: uno degli incappucciati ha abusato due volte di lei. "Poche ore prima - dice nell'interrogatorio - avevamo rapinato altri due giovani che si erano appartati lì vicino. Avevamo deciso di violentare la ragazza, ma siamo stati costretti a lasciar perdere perché la loro auto, una Ford Ka, era troppa piccola: non saremmo riusciti a chiudere il suo ragazzo nel bagagliaio. Così quando abbiamo visto la Fiesta l'abbiamo fatto: abbiamo bloccato il ragazzo e lo abbiamo chiuso dietro. Poi, a turno, abbiamo violentato la donna dentro l'auto. Io gliel'avevo detto che era una follia, avevo detto di non farlo. Nessuno mi ha dato retta".
Ha ricordato pure che uno dei suoi compari, l'unico a volto scoperto, a un certo punto ha gridato alla ragazza ventunenne terrorizzata: "Stai ferma o t'ammazzo, mortacci tua...". In romanesco.

Ventunenne stuprata da 5 uomini
Foto Emmevi
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"Per giorni poi siamo rimasti nascosti in una casa di Castel Madama, aspettando che il romeno padrone della Bmw ci venisse a prendere per portarci via".
FRATTINI- Ieri sera, infine, lunga telefonata tra i ministri degli Esteri di Italia e Romania, Franco Frattini e Cristian Diaconescu ("Sono costernato", ha esordito il romeno). Frattini, in mattinata, era stato durissimo a proposito dello stupro di Guidonia: "Questi criminali devono scontare la pena nel loro Paese e la Romania deve dirsi d'accordo. Sarebbe vera solidarietà europea, senza puntare il dito contro nessuno".



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