Stupri/ Scontro aperto tra Pd e Pdl. Bufera su Berlusconi

Lunedì, 26 gennaio 2009 - 15:08:00

I CASI

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Coppia aggredita alle porte della capitale. Lei stuprata da cinque uomini

Roma/ Aggredita e violentata appena scesa dall'autobus, caccia ai due aggressori

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Ancora aperta la questione violenza sessuale dopo la frase del premier. Una vera buifesa si è scatenata su Silvio Berlusconi per una frase sulla necessità di dispiegare i militari sul territorio nazionale per difendere l'ordine pubblico dopo il caso dello sturpo di Guidonia.: "Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai...".

LA RISPOSTA DI VELTRONI - Le dichiarazioni che non sono piaciute alle opposizioni. Il segretario del Pd Walter Veltroni le definisce "l'ennesima battuta del presidente del Consiglio di fronte alle tante donne violentate in questi giorni", "una dimostrazione ulteriore - aggiunge il leader democratico - di scarsa responsabilità e di scarsa sensibilità per una forma di violenza che segna la vita delle persone che la subiscono". E ancora: "Il premier ignora il dramma della violenza sessuale, offende le donne italiane e smentisce se stesso sull'utilità dell'impiego dei militari".


Ventunenne stuprata da 5 uomini
Foto Emmevi
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Ma Berlusconi si difende: "Veltroni osceno". Alle accuse del segretario del Pd il presidente del Consiglio ha poi controreplicato duramente. "Veltroni ha detto una grande oscenità, come gli capita di sovente", ha ribattuto. "Lo stupro - ha continuato - è un reato indegno, incivile ed esecrabile. Punto e basta. E' un punto fermo, il mio era un complimento alle ragazze italiane che sono alcuni milioni, io penso che in ogni occasione serva sempre il senso della leggerezza e dell'umorismo". Poi, parlando delle polemiche seguite alla concessione degli arresti domiciliari per il violentatore di Capodanno, ha proseguito: "Lo stupro è un trauma che rimane nella vita e quindi sono in disaccordo totale con il giudice che ha messo fuori il responsabile dell'atto".

CICCHITTO -  "Va utilizzato tutto: militari e forze dell'ordine. La cosa che non deve essere materia di scontro politico è la vicenda della moltiplicazione degli stupri, che è molto inquietante perchè ha due aspetti sui quali dobbiamo riflettere: c'è un atteggiamento predatorio da parte di immigrati, ma siccome lo stupro non è fatto soltanto da immigrati ma anche da italiani, forse c'è anche un aspetto di rivolta rispetto a una parificazione vera che c'è tra uomo e donna ed emerge che una parte degli uomini non accettano questa parificazione. Quindi c'è un fenomeno molto diffuso col quale dobbiamo confrontarci, non è materia di scontro politico». Con queste parole il presidente del Gruppo Parlamentare PdL della Camera, Fabrizio Cicchitto, ha commentato la questione sicurezza.

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