Stupri Roma, Bianchini alle ministre: "Venite a trovarmi"
L'invito del presunto stupratore di Roma è tutto per le ministre del governo Berlusconi, dalla Carfagna alla Gelmini fino alla Prestigicacomo, Meloni e Brambilla: "Venite a trovarmi in carcere, vi renderete conto che tipo di persona sono, seria e gentile". Luca Bianchini ha lanciato il suo appello dal carcere attraverso il suo avvocato Giorgio Olmi, alle "parlamentari, che siano ministre, deputate o senatrici". 
Luca Bianchini
"Luca Bianchini - spiega Olmi - sarebbe ben contento di incontrare anche le parlamentari, che siano ministre, deputate o senatrici. Alle ministre, deputate e senatrici non potrebbe che fare onore questo gesto, se con la loro sensibilità di donne e senza pregiudizio andassero a trovare Bianchini in carcere, per verificare che tipo di persona è il mio assistito".
Già un parlamentare del Pdl Francesco Lehner e il garante dei diritti dei detenuti del Lazio, Angelo Marroni del Pd hanno visitato Bianchini a Regina Coeli. Bianchini ha nominato anche un secondo difensore, Bruno Andreozzi, che lo difese nel 1996 per la tentata violenza sessuale ai danni di una sua vicina. "L'ho trovato più combattivo che mai", ha aggiunto Olmi a proposito del suo assistito. Riguardo ai futuri accertamenti tecnici della polizia scientifica su indumenti, fascette da elettricista e scotch sequestrati a Bianchini per estrarre eventuali tracce biologiche da comparare con il Dna delle donne aggredite, Olmi ha commentato: "Sono mosse di disperazione".



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