Da Nord a Sud gli studenti in rivolta. Roma e Milano sotto assedio
Nel giorno del voto al governo Berlusconi, il mondo dell'università ha organizzato rivolte in tutta Italia, con cortei di studenti in marcia dalla Sicilia a Milano, da Roma a Torino, per protestare contro la riforma Gelmini e sfiduciare il premier dal basso. In piazza anche i centri sociali, la Fiom, i comitati dell'Aquila, i cittadini di Terzigno e gli immigrati. Le proteste più accese a Milano e Roma, città sotto assedio. Bloccato l'aeroporto di Palermo.
ROMA/ Guerriglia urbana in pieno centro a Roma. Dopo la fiducia alla Camera' e' esplosa la violenza di 'black block' e militanti dei centri sociali che in mattinata
si erano aggregati ai cortei studenteschi. Un gruppo con caschi e scudi ha raggiunto Corso Rinascimento, a un passo dal Senato, presidiato dalle forze dell'ordine. Contro le camionette della polizia sono piovute bombe carta, petardi, sampietrini,
bottiglie e uova. Disordini e tafferugli ci sono stati in diverse aree del centro tra via del Corso e piazza del Popolo, con cariche di allegerimento e lacrimogeni in risposta alle barricate improvvistate con cassonetti e spazzatura incendiata, blocchi stradali, vetrine rotte e assalti ai blindati delle forze dell'ordine con bastoni e martelli.
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Una decina di giovani col volto coperto ha fatto irruzione negli uffici della
protezione civile in via Ulpiano spaccando vetrate e lanciando uova; nessun ferito tra i dipendenti. I feriti ci sono stati invece in strada: almeno 40 contusi sono stati medicati in strada dagli operatori del 118. Tra loro anche un giornalista dell'AGI, colpito al volto da un sasso. Una decina di persone sono state fermate. A Porta del Popolo la polizia ha dovuto caricare per far indietreggiare i manifestanti impegnati, in una fitta sassaiola, fino al lungotevere. Il grosso del corteo si e' spaccato: una parte e' diretta verso il quartiere Flaminio, l'altra in direzione Prati.
ALEMANNO, AGGRESSIONE GRATUITA E PRETESTUOSA - "Mai visto una violenza simile, si e' trattato di un'aggressione gratuita e pretestuosa, una cosa vergognosa". Lo ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Nessun motivo - ha aggiunto il primo cittadino di Roma - sociale o politico puo' giustificare una reazione simile alla vigilia di Natale. Esprimo solidarieta' ai commercianti e a tutti i cittadini che hanno subito violenze. Cercheremo di trovare le risorse per aiutare i cittadini che hanno subito danneggiamenti". "Dobbiamo fare in modo - ha detto ancora il sindaco Alemanno - che ci sia una grande attenzione. E' il momento di un grande scatto morale. Occorre che tutte le forze politiche e istituzionali facciano muro rispetto a questa violenza. Non e' piu' tollerabile una cosa del genere".
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"SFIDUCIA AL RETTORE" - "Fabiani anche noi ti teniamo d'occhio". Questo lo striscione appeso all'ingresso dell'universita' di Roma 3, Facolta' di Lettere e Filosofia. E' stata un'azione simbolica - affermano gli studenti -, per "ribadire al Rettore Fabiani che Fondazioni Private, Scuole d'eccellenza, l'Agenzia di Ricerca, come anche la volonta' di installare numerose telecamere all'interno delle facolta' di Roma3, sono provvedimenti che respingiamo fermamente". "Siamo noi a tenere d'occhio le operazioni di lucro del rettore Fabiani - proseguono - per far si' che l'Universita' sia pubblica, di qualita' e di massa. Pertanto lo stato di mobilitazione delle facolta' di Roma3 continuera' finche' non verranno ritirati questi provvedimenti! Siamo tutti(e)eccellenti! Oggi sfiduciamo il governo, domani sfiduceremo Fabiani!".
MINISTERO DELL'ECONOMIA - Oltre 30.000 studenti delle scuole di Roma si sono diretti al ministero dell'economia in via XX settembre "per consegnare pacchi dono al ministero, restituendo tutto cio' che e' stato sottratto alla scuola e alla cultura". A promuovere il cortelo l'Unione degli Studenti Roma assieme alle scuole in mobilitazione e ai collettivi studenteschi. "Oggi sono gli studenti a sfiduciare questo governo e a pretenderne le dimissioni', annuncia l'Unione degli Studenti.
MILANO/ BLITZ ALLA BORSA - Un centinaio di studenti ha fatto irruzione nella sede della Borsa di Milano. I giovani, sotto l'insegna dell'ordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e Provincia, sono riusciti a introfolarsi all'interno di Palazzo Mezzanotte, mentre il servizio di sicurezza ha provveduto a sprangare le altre entrate. Gli studenti, alcuni con il volto coperto, hanno alzato uno striscione con la scritta: "Accozzaglia di affaristi, razzisti, ladri, mafiosi. Fund our future (Finanziate il nostro futuro). Dovete darci il denaro". Intonando cori, il gruppo ha ricoperto la facciata di Palazzo Mezzanotte di volantini: "Join the resistance of new Europe (Unitevi alla resistenza della nuova Europa)", "Dovete ridarci il denaro". All'arrivo dei carabinieri, gli studenti sono stati fatti uscire da Palazzo Mezzanotte senza incidenti. Il gruppetto ha conquistato il centro della piazza e ha continuato ad intonare cori contro il mondo degli affari e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Vi e' stato anche un lancio di petardi contro le forze dell'ordine.

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VERNICE CONTRO SEDE PDL - Si sono uniti in foro Bonaparte il corteo degli studenti partiti da piazza Cairoli e quello che ha fatto irruzione in Borsa. Oltre a sfilare per le vie della citta', ad intonare cori e slogan, i manifestanti hanno lanciato vernice rossa sulla facciata della Arner Bank in Corso Venezia; vernice e uova sono stati lanciati anche contro la sede del PdL di viale Monza. Altra tensione tra piazza Fontana e via Larga: manifestanti dei centri sociali armati di palloncini pieni di vernice colorata hanno lanciato verso gli agenti uova e sassi.
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BLOCCHI IN SICILIA - Universitari e studenti medi mobilitati nelle principali citta' della Sicilia per il "Blocchiamo tutto day". A Palermo giovani delle scuole superiori si sono dati appuntamento davanti al teatro Massimo, nel centro della citta', su iniziativa del coordinamento studenti Medi. Gli universitari si sono invece radunati presso le facolta' di Lettere occupata e di Biologia, in via Archirafi. Hanno paralizzato la citta' con blocchi stradali anche lungo l'asse della Palermo-Catania e della Palermo-Trapani, e davanti alle sedi della Regione e della Provincia. A Messina l'Unione degli universitari e il comitato "No ponte" hanno organizzato un sit-in davanti all'universita'; mentre a Catania gli studenti hanno attraversato la citta' con un lungo corteo da piazza Roma a corso Italia, fino in via Vittorio Emanuele e piazza Universita'. Oltre 500 studenti medi ed universitari hanno bloccato l'aereoporto Falcone-Borsellino di Palermo. Gli studenti sono giunti con la linea metropolitana e sono riusciti ad accedere all'aereoporto, eludendone i controlli, e, tramite la sala degli arrivi, a occupare la
pista. Gli studenti avevano uno striscione con la scritta: "Blocchiamo tutto, que se vayan todos".

A TORINO LANCIO UOVA CONTRO MIUR - Corteo degli studenti universitari e medi a Torino. Il corteo e' partito da piazza Arbarello diretto verso il centro in piazza Castello. In apertura uno striscione con la scritta "se non cade il Governo scateniamo l'inferno". Passando davanti alla sede del Miur, in via Pietro Micca, dal corteo e' partito un lancio di uova. In contemporanea, in piazza Carignano, davanti alla sede del primo Parlamento italiano, si è svolto un presidio organizzato dai ricercatori universitari.
A CAGLIARI OLTRE 5.000 IN CORTEO - Oltre cinquemila tra universitari, studenti medi e lavoratori hanno manifestato per le vie del centro di Cagliari contro la riforma Gelmini. Il corteo, partito da piazza Garibaldi, si è diretto verso piazza del Carmine. Passando davanti alle filiali di alcuni istituti bancari c'e' stato un lancio di uova. Sono stati soprattutto gli studi delle scuole superiori a manifestare contro il governo. Al corteo partecipavano anche rappresentanze del Movimento pastori sardi, lavoratori dell'Ente Lirico, operai della fabbrica del Sulcis-Iglesiente "Rockwool", precari della scuola e ricercatori universitari.



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