Proteste degli studenti, Roma e Milano sotto assedio
Nel giorno del voto di sfiducia al governo Berlusconi, il mondo dell'università è in rivolta in tutta Italia, con cortei di studenti in marcia dalla Sicilia a Milano, da Roma a Torino, che protestano contro la riforma Gelmini e vogliono sfiduciare il premier dal basso. In piazza anche i centri sociali, la Fiom, i comitati dell'Aquila, i cittadini di Terzigno e gli immigrati. Le proteste più accese a Milano e Roma, città sotto assedio.
ROMA/ Nella capitale si concentrano le maggiori proteste. Grande tensione in centro con lanci di bombe carta, petardi, bottiglie e uova in corso
Rinascimento, proprio a ridosso del Senato. Le forze di polizia hanno risposto con lancio di lacrimogeni e cariche di alleggerimento. Poco distante, in via degli degli Astalli sono entrati in scena anche i "black bloc" con volti coperti, bandiere nere, mazze e picconi che avrebbero tentato di utilizzare per scardinare i blindati delle forze dell'ordine.
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Questa la cronaca romana della giornata di mobilitazione degli studenti universitari e medi
GLI SLOGAN - Uno dei quattro cortei romani era partito dall'Universita' La Sapienza di Roma. "No alla riforma Gelmini", "I bravi studenti manifestano", "Ve la diamo noi la nuova economia, Tremonti in miniera e Gelmini in fonderia" sono alcuni degli striscioni mostrati dagli studenti. Numerosi gli striscioni sarcastici su Berlusconi come "Sono il nipote di Mubarak" e "Berlusoni bis? Si se 41". Davanti alla stazione Termini scudi colorati con i diversi titoli della letteratura, come 'Cecità' di Saramago, 'Uno, nessuno, centomila' di Pirandello e 'Il maestro e Margherita' di Bulgakov. Tra gli slogan gridati dagli studenti, "Noi sappiamo cosa tagliare, lo stipendio parlamentare".

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"SFIDUCIA AL RETTORE" - "Fabiani anche noi ti teniamo d'occhio". Con questo striscione appeso all'ingresso dell'universita' di Roma 3, gli studenti hanno lasciato la Facolta' di Lettere e Filosofia. E' stata un'azione simbolica - affermano -, per "ribadire al Rettore Fabiani che Fondazioni Private, Scuole d'eccellenza, l'Agenzia di Ricerca, come anche la volonta' di installare numerose telecamere all'interno delle facolta' di Roma3, sono provvedimenti che respingiamo fermamente". "Siamo noi a tenere d'occhio le operazioni di lucro del rettore Fabiani - proseguono - per far si' che l'Universita' sia pubblica, di qualita' e di massa. Pertanto lo stato di mobilitazione delle facolta' di Roma3 continuera' finche' non verranno ritirati questi provvedimenti! Siamo tutti(e)eccellenti! Oggi sfiduciamo il governo, domani sfiduceremo Fabiani!".
MINISTERO DELL'ECONOMIA - Oltre 30.000 studenti delle scuole di Roma da piazza della Repubblica si sono diretti al ministero dell'economia in via XX settembre "per consegnare pacchi dono al ministero, restituendo tutto cio' che e' stato sottratto alla scuola e alla cultura". Il corteo e' promosso da Unione degli Studenti Roma assieme alle scuole in mobilitazione e ai collettivi studenteschi. "Oggi sono gli studenti a sfiduciare questo governo e a pretenderne le dimissioni', annuncia l'Unione degli Studenti.
MILANO/ BLITZ ALLA BORSA - Un centinaio di studenti ha fatto irruzione nella sede della Borsa di Milano. I giovani, sotto l'insegna dell'ordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e Provincia, sono riusciti a introfolarsi all'interno di Palazzo Mezzanotte, mentre il servizio di sicurezza ha provveduto a sprangare le altre entrate. Gli studenti, alcuni con il volto coperto, hanno alzato uno striscione con la scritta: "Accozzaglia di affaristi, razzisti, ladri, mafiosi. Fund our future (Finanziate il nostro futuro). Dovete darci il denaro". Intonando cori, il gruppo ha ricoperto la facciata di Palazzo Mezzanotte di volantini: "Join the resistance of new Europe (Unitevi alla resistenza della nuova Europa)", "Dovete ridarci il denaro". All'arrivo dei carabinieri, gli studenti sono stati fatti uscire da Palazzo Mezzanotte senza incidenti. Il gruppetto ha conquistato il centro della piazza e ha continuato ad intonare cori contro il mondo degli affari e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Vi e' stato anche un lancio di petardi contro le forze dell'ordine.

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VERNICE CONTRO SEDE PDL - Si sono riuniti in foro Bonaparte il corteo degli studenti partiti da piazza Cairoli e quello che ha fatto irruzione in Borsa. Oltre a sfilare per le vie della citta', ad intonare cori e slogan, i manifestanti hanno lanciato vernice rossa sulla facciata della Arner Bank in Corso Venezia; vernice e uova sono stati lanciati anche contro la sede del PdL di viale Monza. Altra tensione tra piazza Fontana e via Larga: manifestanti dei centri sociali armati di palloncini pieni di vernice colorata hanno lanciato verso gli agenti uova e sassi.
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BLOCCHI IN SICILIA - Universitari e studenti medi ancora mobilitati nelle principali citta' della Sicilia per il nuovo atto del "Blocchiamo tutto day" contro la riforma Gelmini, nel giorno del voto di fiducia al governo Berlusconi. A Palermo giovani delle scuole superiori si sono dati appuntamento davanti al teatro Massimo, nel centro della citta', su iniziativa del coordinamento studenti Medi. Gli universitari si sono invece radunati presso le facolta' di Lettere occupata e di Biologia, in via Archirafi. L'obiettivo è paralizzare la citta' con blocchi stradali anche lungo l'asse della Palermo-Catania e della Palermo-Trapani, e davanti alle sedi della Regione e della Provincia. Annunciata l'occupazione di luoghi simbolo. A Messina l'Unione degli universitari e il comitato "No ponte" partecipano a un sit-in davanti all'universita'; mentre a Catania gli studenti attraversano la citta' con un lungo corteo da piazza Roma a corso Italia, fino in via Vittorio Emanuele e piazza Universita'. Oltre 500 studenti medi ed universitari hanno bloccato l'aereoporto Falcone-Borsellino di Palermo. Gli studenti sono giunti con la linea metropolitana e sono riusciti ad accedere all'aereoporto, eludendone i controlli, e, tramite la sala degli arrivi, a occupare la
pista. Gli studenti hanno uno striscione con su scritto: "Blocchiamo tutto, que se vayan todos".

A TORINO LANCIO UOVA CONTRO MIUR - Corteo degli studenti universitari e medi a Torino. Il corteo e' partito da piazza Arbarello diretto verso il centro in piazza Castello. In apertura uno striscione con la scritta "se non cade il Governo scateniamo l'inferno". Passando davanti alla sede del Miur, in via Pietro Micca, dal corteo e' partito un lancio di uova. In contemporanea, in piazza Carignano, davanti alla sede del primo Parlamento italiano, si sta svolgendo un presidio organizzato dai ricercatori universitari.
A CAGLIARI OLTRE 5.000 IN CORTEO - Oltre cinquemila tra universitari, studenti medi e lavoratori stanno manifestando per le vie del centro di Cagliari contro la riforma Gelmini nel giorno del voto di fiducia al governo, in concomitanza con analoghe iniziative in tutta Italia. Il corteo, partito da piazza Garibaldi, si è diretto verso piazza del Carmine. Passando davanti alle filiali di alcuni istituti bancari c'e' stato un lancio di uova. Sono soprattutto gli studi delle scuole superiori a manifestare contro il governo. Al corteo partecipano anche rappresentanze del Movimento pastori sardi, lavoratori dell'Ente Lirico, operai della fabbrica del Sulcis-Iglesiente "Rockwool", precari della scuola e ricercatori universitari.



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