"Stop agli aumenti per le autostrade"
Gli aumenti dei pedaggi autostradali devono corrispondere a un servizio effettivo, cioe' l'utilizzo di una infrastruttura, e non puo' trattarsi di una mera tassa. Lo sottolinea il Tar del Lazio nell'ordinanza con cui accoglie il ricorso della provincia di Roma contro l'aumento dei pedaggi. Il provvedimento impugnato, si legge nell'ordinanza, "deve assumere il carattere di corrispettivo per l'utilizzo di una infrastruttura e non quello di misura fiscale". 
Al contrario, "tale carattere non appare sussistente in alcune delle ipotesi evidenziate, vale a dire in tutte quelle che prevedono il pagamento del pedaggio in relazione ad uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla soluzione delle infrastrutture". Il decreto in questione, secondo il Tar, "sembra addirittura prescindere dalla regola comunitaria che impone il pagamento di una somma determinata di denaro basata, anche, sulla distanza percorsa".
Infine, il Tar riconosce la legittimita' del ricorso della provincia, visto che "la ricorrente e' esponenziale degli interessi riferibili alla collettivita' dei residenti sul suo territorio, ed e' quindi legittimato all'impugnazione dei provvedimenti amministrativi aventi effetti pregiudizievoli su di esso e sulla sua popolazione".



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