Video porno con bambini, Stasi non potrà lavorare in scuole e centri minorili

Alberto Stasi, assolto in appello dall'accusa di omicidio della fidanzata Chiara Poggi, è stato condannato a trenta giorni di reclusione e 1.400 euro di multa, convertiti in pena pecuniaria di 2.540 euro, oltre all'interdizione dai pubblici uffici, per detenzione di video pedopornografici. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Vigevano.
Alberto è stato condannato alla interdizione in perpetuo "da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado nonché da qualunque ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori". Finito davanti al giudice per l'udienza preliminare di Vigevano nel 2009 con la doppia accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, l'ex bocconiano era stato prosciolto per la divulgazione di filmati hard con protagonisti bambini anche in tenera età. Rinviato a giudizio per il solo reato di detenzione di video proibiti, quindi, l'accusa si era ristretta a 17 frammenti di immagini per i quali il giudice ha deciso di condannarlo.



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