Stalking/ Perseguita la ex compagna: arrestato 76enne

Un pensionato di 76 anni, Vincenzo G., è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di stalking ai danni della ex di 63 anni. La donna, italiana, lo scorso lunedå alle 13.30, si è presentata al Commissariato Bonola raccontando di essere pedinata dallo stalker. Due agenti sono usciti dal commissariato e lo hanno bloccato. Il 76enne, con precedenti, aveva seguito la ex a piedi per un lungo tratto nel quartiere Bonola, dall'abitazione della vittima fino all'arrivo in commissariato.
La relazione tra i due, durata circa sei anni, si era interrotta lo scorso gennaio. Da allora il pensionato molestava la 63enne con telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, appostamenti sotto casa, pedinamenti e aggressioni. Tanto che a un mese dall'interruzione del rapporto, lo scorso febbraio, la donna lo aveva denunciato per minacce, lesioni e molestie telefoniche. A maggio era stato emesso nei suoi confronti il divieto di avvicinarsi alla vittima e alla sua abitazione. Il provvedimento non aveva però placato l'ossessione del pensionato, che l'altro pomeriggio è riuscito per l'ennesima volta ad agganciare la ex e a pedinarla fino all'arresto. L'uomo è stato giudicato questa mattina per direttissima.
DONNA 29ENNE STALKER DEL COMPAGNO- Ancora stalking anche per una 29enne che "Ha messo in pratica le sue "elevate abilitÖ in campo informatico", forzando password e usando programmi intrusivi, per perseguitare un uomo di 29 anni di Garbagnate Milanese con cui aveva avuto una relazione, con una "pervicacia" e un'"escalation" di aggressioni da "manuali di criminologia". Lo scrive il giudice per l'udienza preliminare Chiara Valori, nelle motivazioni della sentenza di condanna a 3 anni e mezzo di reclusione per una 29enne di origine emiliana arrestata per stalking, accesso abusico a sistema informatico e altri reati.In base a quanto ricostruito nella sentenza, la donna dall'aprile 2009 per due anni ha perseguitato sia l'ex, conosciuto nel 2001, sia la sorella e la nuova fidanzata, inviando sms ed email con sistemi web che garantiscono l'anonimato, poi attraverso falsi profili Facebook e falsi annunci dal contenuto erotico, oltre a inviare loro una lettera con minacce di morte scritta coi ritagli di giornale.
"Potrei tagliuzzarle la carotide ma morirebbe troppo in fretta", ha scritto per esempio al suo ex in un'email minacciosa, facendo riferimento alla nuova compagna. E a quest'ultima: "È solo violenza psicologica, non la sapete reggere?". Oltre a tormentarli con centinaia di telefonate, "abbonamenti a riviste mai richieste" dai due e anche una e-mail spedita alle forze dell'ordine in cui l'uomo "veniva descritto come un pedofilo".Quello oggetto del procedimento con rito abbreviato ß uno dei rari casi di condanna di una donna per atti persecutori ai danni di un uomo e il gup ha inflitto una dura condanna, considerando lo sconto di pena previsto dal rito. Nelle motivazioni, infatti, ha parlato di "stilliccidio persecutorio".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































