Spa low cost al risparmio energetico, queste le tendenze dell’industria del benessere
Di Iskra Naydenova Cannizzaro
Evadere dalla città restando in città? Niente di più semplice. Ecco come 'Ospitare il benessere'. Un appuntamento dedicato agli specialisti del settore ma anche ai tanti curiosi che non si vogliono perdere le prossime tendenze del design del benessere. Dal 23 al 27 ottobre alla Fiera Milano Rho si terrà Spa design 2009, l'esposizione su più di 600 metri quadrati con 45 espositori esclusivi e 5 spa funzionanti. Carlo Matthey, titolare e manager di My Exhibition ha scelto Affaritaliani.it per svelare le nuove tendenze e i must dei centri benessere.
Che cosa proporrà l'evento 'Ospitare il benessere'?
La mostra espositiva vuole mostrare ad architetti e albergatori quelle che saranno le prossime tendenze dell'industria del benessere. La nostra azienda organizza due eventi all'anno: il primo, 'Abitare il benessere' è rivolto al contesto abitativo della casa e ha luogo ad Aprile in occasione dei Fuori Saloni; poi c'è l'evento che avrà luogo dal 23 al 27 Ottobre, 'Ospitare il benessere', rivolto questa volta non alla casa ma ai luoghi dell'accoglienza, agli alberghi e alle spa.
Fate uso di materiali ecologici e di oggetti riciclabili? Se sì, in quale misura?
Siamo decisamente impegnati su questo fronte. La tendenza attuale della progettazione è tutta rivolta alla sostenibilità. Nel caso specifico della progettazione di luoghi del benessere questo aspetto è ancora più importante. Le spa tradizionali sono state superate dalle bio spa e dalle medical spa che dedicano particolare attenzione al risparmio energetico. I luoghi del benessere sono spesso ambienti che consumano moltissima energia, pensiamo ad esempio al riscaldamento perenne delle piscine che devono accogliere i clienti in acque calde. Per questo è importante oggi limitare i danni che possono causare all'ambiente attraverso nuove politiche di progettazione e nuovi materiali.
Quali sono i must che un centro benessere deve assolutamente avere?
Al di là del design, che è fondamentale al fine di ricreare quel luogo da sogno che deve far rilassare e rigenerare, è importantissima la gestione delle risorse umane. Il personale sempre più qualificato è una tendenza verso la quale fortunatamente si sta muovendo anche l'Italia. Non siamo tra i paesi più avanzati in questo senso, ma non è nemmeno tutta colpa nostra: il boom delle spa ha colto impreparati gli organizzatori che non disponevano di risorse sufficientemente qualificate per accontentare la clientela. Oggi questo lo si è capito ed è evidente dalla crescita ad esempio delle medical spa. Quindi si sta assistendo a una sempre maggiore specializzazione di quelli che fino a non molto tempo fa erano centri di benessere piuttosto generici e omologati in spa medical, termali, alimentari e via dicendo.
Qual è la sfida del futuro delle spa?
Per il futuro bisogna assolutamente adeguarsi a quelle che sono le esigenze ecosostenibili. Oggi la cura della persona è tanto importante quanto lo è quella dell'ambiente e questo è un concetto che non può più sfuggire all'industria del benessere, quindi l'attenzione ai materiali usati e al consumo energetico è indispensabile. Il futuro è sicuramente in mano alle 'isole ecologiche' che rappresentano un momento di relax e di fuga dalla vita quotidiana. Il successo dei centri spa è legato anche al turismo, se si riescono a creare luoghi di eccellenza si attira clientela da tutto il mondo.
Per cosa vi distinguete rispetto alle altre realtà del settore?
Siamo gli unici a realizzare questo tipo di mostra che riporta all'interno di uno spazio espositivo la realtà di un centro benessere. Sul luogo è possibile provare, testare, vivere l'esperienza che poi si vivrà una volta dentro l'albergo o il centro benessere che utilizzerà le nostre proposte. L'esposizione si estende su oltre 600 metri quadrati che accoglieranno 5 diverse installazioni, delle proposte concrete che potranno essere 'provate' e valutate all'istante.
Parliamo del fattore economico: vi rivolgete esclusivamente a una clientela benestante?
No. L'accessibilità a tutti è un fattore essenziale per l'economia. Per questo noi abbiamo pensato di presentare alla Fiera Rho di Milano anche delle proposte di spa low cost. L'idea di un centro benessere all'interno, perché no, di una fattoria, oppure di una casa che affitta poche camere e che vuole offrire ai propri clienti anche un momento indimenticabile di relax. Per lo sviluppo di questi centri è importante dare a tutti la possibilità di accesso, non solo a una clientela benestante.
Cosa rispondete a chi sostiene che parlare di design del benessere in questo momento di crisi sia fuori luogo?
Quando tutti sussurrano bisogna urlare. Solo così si potrà affermare un settore. L'evento che abbiamo realizzato è uno dei tanti che aiuta l'economia e proprio in momenti di crisi bisogna darsi da fare e portare avanti i progetti. Le spa aiutano il business e il turismo, questo è fuori questione.
A livello creativo vi avvalete di professionisti già affermati oppure date spazio anche ad architetti e designer emergenti?
Lavoriamo con tutte e due le figure. Abbiamo un valido team di professionisti del settore, ma diamo spazio anche a giovani emergenti che abbiano fatto prova di eccellenza e che si siano distinti per questo o quel progetto specifico. Poi collaboriamo anche con Aipi (Associazione Italiana Progettisti d'Interni) e con un concorso premiamo ogni anno un giovane progettista di un'area benessere. Siamo molto attenti ai talenti emergenti e non ce li lasciamo scappare.
Ecco le spa che verranno presentate alla Fiera Milano Rho
1 - Moon Luxury Spa, Studio Bizzarro, Sergio Bizzarro
2 - Low cost Spa, Spaplan, Mauro Biagi, Yoshite Otomi
3 - Suit spa, Dadarch, Davide D'Agostino
4 - Excess Spa, D73 the house design, Marco Vismara, Andrea Vigano
5 - Halo Room, Ideadesign International, Paolo Pardini, Francesco Margheri
6 - Spa Design Lunge & Common space, Studio Apostoli, Alberto Apostoli



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