La sonda russa precipita sulla Terra. A rischio anche l'Italia

I frammenti della sonda russa Phobos-Grunt cadranno oggi nell'oceano Pacifico, vicino alle coste cilene. Lo ha reso noto in un comunicato l'agenzia spaziale russa Roscosmos. L'orario stimato del'impatto sono le 18.15 ora italiana. Ma anche l'Italia è potenzialmente a rischio: la finestra temporale di interesse per il nostro Paese è compresa tra le 19.14 e le 19.44 di domenica 15 gennaio e coinvolge le regioni Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e marginalmente Lombardia e Marche.
IL FALLIMENTO DELLA MISSIONE - E' previsto che la sonda, che avrebbe dovuto raggiungere Marte per prelevare campioni di terreno, si spezzi in 20-30 frammenti del peso di un paio di quintali. Costata 165 milioni di dollari, la missione della Phobos-Grunt si e' subito trasformata nell'ennesimo flop per Roscosmos. Le cause del fallimento sono ancora da chiarire. Questa settimana il capo del programma spaziale russo, Vladimir Popovkin, ha gridato al complotto, facendo intendere che dietro la serie di fallimenti registrati dalla Russia quest'anno ci sarebbero le potenze occidentali: i recenti lanci, infatti, sono andati storti proprio nel momento in cui le navicelle spaziali si trovavano nelle aree invisibili ai radar russi.
L'IMPATTO SULLA TERRA - In riferimento al rientro nell'atmosfera della sonda interplanetaria FOBOS-GRUNT, l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), nell'ultimo aggiornamento, ha comunicato al Dipartimento della Protezione civile che la previsione di rientro e' compresa tra le 16:55 (ora italiana) e le 21:20 del 15 gennaio 2012. All'interno di questo arco temporale, non si puo' ancora escludere la possibilita' che uno o piu' frammenti del satellite possano cadere sul territorio italiano; la probabilita' stimata e' attualmente inferiore allo 1,7%. Al momento, e' una la finestra temporale di interesse per l'Italia, compresa tra le 19.14 e le 19.44 del 15 gennaio e coinvolge potenzialmente le regioni Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e marginalmente Lombardia e Marche. L'ASI tuttavia informa che la probabilita' a priori di provocare una vittima sull'intero pianeta e' inferiore alla soglia di attenzione adottata a livello internazionale, pari a 1/10.000. Il Dipartimento della Protezione civile seguira' l'evolversi della situazione in stretta collaborazione con l'ASI e le componenti e le strutture operative del Sistema di Protezione civile.


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