Società/ La generazione Y, tra surf nel web e lavoro. Ecco i figli del disincanto
| LO SPECIALE |
Ottimisti, ma anche sfuggenti e un po' cinici. Sono queste alcune delle caratteristiche distintive dei giovani italiani nati negli anni Ottanta secondo quanto emerso da una recente ricerca realizzata dall'Area Giovani Fondazione Istud: "Generazione Y. I surfisti nella rete e il mondo del lavoro".
La ricerca si è proposta di esplorare e identificare le peculiarità dei giovani italiani nati tra il 1980 e il 1990 - la cosiddetta "Generazione Y" - con particolare attenzione al tema delle aspettative nei confronti del proprio futuro, ai significati attribuiti al lavoro, alle visioni e attese nei confronti delle organizzazioni e alle esigenze in termini di orientamento e accompagnamento nella transizione dalla formazione al lavoro.
Ammettono loro stessi "di essere meno disposti al sacrificio. Vivono la contraddizione dell'inserirsi in un mercato del lavoro caratterizzato da lavori flessibili e precari. Ma per primi sembrano fare della flessibilità una propria caratteristica essenziale. Vedono il lavoro, cioè, non come valore assoluto, ma condizionato ai propri bisogni. "Lavoro sì, a patto che si valorizzi presto e subito e che lasci loro il tempo di dedicarsi ad altri ambiti ugualmente importanti per l'espressione del sé". La chiamano anche "Generazione unisex", perché si presenta come un insieme compatto e omogeneo.
Uomini e donne simili nelle risposte, nei percorsi di studio, negli orientamenti. Hanno abbattuto "le tradizionali differenze di genere". Vivono nel mito della grande azienda multinazionale, tecnologicamente avanzata, che offre loro la possibilità di viaggiare, crescere professionalmente. Cambiare. Vogliono un ambiente di lavoro aperto, informale, in cui ci sia una relazione trasparente con il proprio capo e la possibilità di avere libero accesso a tutte le informazioni riguardanti l'azienda. Ma, soprattutto, a caratterizzarli è l'estrema "focalizzazione sul presente".
Concentrano i loro sforzi nel perseguimento di obiettivi a breve, brevissimo termine. Etichette quali "presentismo", "hit et nunc", "tutto e subito" sono utilizzate dagli stessi giovani per descrivere se stessi e propri sogni. Ammirano i genitori ma non sono disposti agli stessi sacrifici. Perché non sono certi di veder ripagati nel lungo periodo i sacrifici di una vita. Tutto e subito. Gli uomini sognano la libera professione, l'avvio di un'attività imprenditoriale, le donne sono più fedeli all'idea della grande azienda. Ma, comune a tutti, maschi e femmine, la difficoltà a mettere a fuoco obiettivi di lungo periodo. Senza che questo intacchi minimamente l'ottimismo. Anzi. La Generazione Y confida sulle proprie risorse e capacità. Almeno fino alla prova del nove: la prima assunzione.



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