Società/ Sesso in cambio di un lavoro, il 64% dei ragazzi dice sì. La laurea non serve più a niente

Sabato, 11 ottobre 2008 - 12:42:00

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Entrare nel mondo del lavoro diventa sempre più difficile. A volte è una vera e propria impresa.  Anche per i giovani più preparati, anche con con 110 e lode. Il pezzo di carta non serve più e la disperazione prende il sopravvento. La conseguenza è un dato sconcertante. Il 64% degli studenti è disposto a offrire sesso in cambio di un'occupazione. Un dato assolutamente non banale. Scendere a compromessi per molti è l'unico modo per poi essere più sereni e portare a casa un po' di soldini. Per evitare stage lunghi anni che non portano a nulla o curricula inviati a migliaia di persone senza nessuna risposta. Sono pochi al contrario, i giovani che ritengono di dover salvaguardare la propria interità.



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Il dato emerde da un sondaggio di studenti.it. Il senso di sfiducia è tale per cui, per provocazione o bisogno, si decide di offrire il proprio corpo in cambio di un contratto a tempo indeterminato: "Mi offro per prestazioni sessuali, in cambio di un posto di lavoro fisso! A persone distinte e abbastanza influenti, sia donne che uomini. Ho 45 anni..." è l'annuncio che un motore di ricerca ha pescato dalla bacheca Kiji di Bergamo.

Non è un'offerta isolata, anzi. Hanno dichiarato di aver ricevuto delle avances in cambio di un lavoro il 17% degli utenti che hanno partecipato all'inchiesta. Di questi l'11% -ovvero il 64% di coloro a cui è stata fatta la proposta-  ha accettato lo scambio. Solo il 6% ha rifiutato.

Il 39% non ha mai ricevuto una proposta del genere ma ammette che, se gli fosse stata fatta, avrebbe acconsentito. Il 42%, infine, è categorico e dichiara di non aver mai ricevuto avances in cambio di un lavoro e se anche fosse accaduto non avrebbero accettato.

LA PROVOCAZIONE DI SARA - "Mi chiamo Sara, sono di Roma e ho compiuto trent'anni il novembre scorso. Considero l'apertura di questo blog l'ultima spiaggia". Inizia così la trovata di una "trentenne disperata" che, pur di poter firmare un "contratto reale, a tempo indeterminato con uno stipendio minimo di milleduecento euro", ha trovato come "unica soluzione" quella di vendere se stessa per "una e soltanto una notte di sesso".

Appena una settimana dopo, il suo unico post pubblicato sul blog è stato sommerso da migliaia di commenti e oltre 140mila visite. "Ho ricevuto una trentina di proposte di lavoro - racconta Sara F. - tra cui anche quella di un ente collegato al Vaticano che mi ha chiesto come unica condizione quella di chiudere il blog".

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