Società/ Boom di creme schiarenti per entrare nel gruppo. E' la moda di Michael Jackson.... Il professor Celleno ad Affaritaliani.it: "Sono pericolose"
La possiamo definire la moda di Michael Jackson. Immigrati che cambiano colore della pelle per inserirsi nella società. Anche se di certo Jackson non ve aveva bisogno e non l'ha fatto per questo motivo. Schiarirsi con prodotti cosmetici, a volte anche aggressivi, per non essere diversi. E' questa l'ultima moda che si sta diffondendo in Europa, e ora anche in Italia, soprattutto nelle grandi città, tra le giovani donne immigrate.
Per alcune di loro spesso si tratta di un modo per essere accettate nel gruppo, per non sentirsi diverse, per essere come le amiche bianche. Chi fa parte del mondo della moda, ma anche semplicemente chi segue le ultime tendenze e non vuole somigliare agli altri, chi ha paura di essere emarginato.

Michael Jackson prima e dopo
Le creme schiarenti sembrano essere diventate una soluzione al razzismo che spesso si incontra nella società. Uno studio del professor Leonardo Celleno, direttore del Centro di Cosmetologia dell'Università Cattolica di Roma, sul rapporto tra dermatologia e cosmetologia etnica (sarà presentato nel corso del convegno "Cosmetologia e Medicina", che si svolgerà a Roma il 17-18 ottobre) cercherà di approfondire questo "allarme sociale". Affaritaliani.it ha sentito il professor Celleno per capirne di più. "Le creme schiarenti sono usate soprattutto tra le giovani immigrate, non solo per schiarire le macchie della pelle, ma anche per essere accettate dalla società", afferma Celleno.
L'INTERVISTA
E' boom di creme schiarenti utilizzate dalle giovani donne immigrate che vogliono schiarirsi la pelle. Di che prodotti si tratta?
"In Europa alcune sostanze ad uso cosmetico sono state vietate per le loro pericolosità. Fra queste c'è l'idrochinone. E' stato vietato perché le popolazioni di colore ne abusano per tentare di schiarirsi provocando effetti collaterali e soprattutto la formazione di una dermatite molto brutta che si chiama "ocronosi". Nei prodotti cosmetici normali non c'è questo pericolo. Quindi nessun problema nel normale cosmetico. Il problema nasce da questi prodotti che provengono dall'estero per una importazione non regolare".
E' davvero una fetta così ampia delle donne immigrate a farne uso?
"Sì, è una porzione ormai importante della popolazione italiana ed europea. Nel convegno che si terrà a ottobre ci occuperemo infatti non solo per le creme schiarenti, ma anche per tutto quello che è il bisogno e le necessita estetiche di una pelle un po' diversa da quella tradizionale".
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Perché vengono utilizzate?
"Perché queste popolazioni di colore hanno piacere a non fare vedere che sono scure di carnagione. E così come ha fatto Michael Jackson tentano di diventare più chiare possibili".
Un problema sociale a tutti gli effetti...
"Sì, certo. Anche se sbagliato. Non bisogna mai rinunciare alla propria etnia con tutto quello che comporta. Si sente questa necessità di supplire al colore della pelle".
Ma funzionano?
"Sì, ma attenzione. Perché il loro abuso è pericoloso e devono essere regolarmente vendute e prodotte in Europa. Non si possono certo comprare alla bancarella o al mercatino".
In quanto tempo la pelle si schiarisce?
"Dipende, non esiste un tempo preciso. Noi le utilizziamo sui nostri pazienti per le macchie solari".
Una donna con un colore "medio" quanta dose di prodotto deve utilizzare?
"Non posso rispondere. E' un trattamento che noi non suggeriamo. Queste sono creme utilizzate per le macchie, per il trattamento lesioni, non per l'utilizzo sulle pelli normali su tutto il viso".
Si parla ormai proprio di moda dello schiarimento della pelle.
"Queste popolazioni hanno una tendenza a formare macchie. E loro le utilizzano proprio su queste macchie a volte, non necessariamente per diventare completamente bianche".
Ci sono dati sull'uso di creme schiarenti?
"E' difficile avere dei dati, perché non appartengono a normali canali di vendita. Ma sappiamo che c'è un forte abuso".
C'è una zona d'Italia dove questo uso si sta diffondendo di più?
"Nelle popolazioni delle grandi città. Per una questione sociale: le persone sono più attente alla moda, all'estetica, magari chi vive in piccoli centri non se ne preoccupa".
Benedetta Sangirardi



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