Le Molinette apre uno spiraglio per curare l'Sla
Dieci centri italiani, cinque statunitensi, due inglesi e due tedeschi, ccordinati dal Centro della Neuorologia Universitaria delle Molinette di Torino diretta dal professor Roberto Mutani, hanno portato avanti uno studio sulla genesi della Sla nelle forme non ereditarie con risultati che si preannunciano molto importanti per le persone colpite da questa grave patologia. 
Piergiorgio Welby
Capofila dello studio il torinese, professor Adriano Chio' delle Molinette di Torino, che dice "abbiamo finalmente messo un punto di inizio nella ricerca delle origini di questa malattia. Abbiamo posato un grosso mattone in un campo, che deve essere ancora particolarmente studiato" Secondo i risultati della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica "Human Molecolar Genetics", sono stati individuati sette geni che regolano lo sviluppo della Sla di tipo sporadico, ossia non ereditaria riferibile al 5-10% dei casi,, di cui uno ritenuto fondamentale e denominato "Sunc 1". "Di questo gene non si sa ancora molto - ha sottolineato il professor Chio' - e dovremo approfondire gli studi su di esso". Nella conduzione della ricerca sono stati prese in considerazione 2161 persone malate di Sla, di cui 900 italiane. Lo ricerca e' stata condotta nel corso di tutto il 2008 ed e' stata finanziaria dall'Istituto Superiore della anita', dalla regione Piemonte e dalla Federazione Italiana Gioco Calcio.



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