Sicurezza sul lavoro, ci vuole formazione
Oggi la richiesta di formazione attiene soprattutto la Sicurezza sul Lavoro perché gli indicatori infortunistici, pur in un trend di leggero miglioramento, sono attestati su livelli ancora preoccupanti e la normativa è in continua evoluzione per una maggiore tutela delle persone.
Imprese ed Enti sono tuttavia frenati nella richiesta di formazione per le difficoltà economiche oggettive e per la sottovalutazione dell’importanza delle “risorse umane”. Vi è poi una scarsa conoscenza delle vie di finanziamento. A fronte di questa situazione, a scoraggiare la domanda c’è un’offerta non sempre qualificata.
Oggi manca la cultura del mestiere ma non basta più il mero addestramento pratico. Occorre preparare all’inserimento in ambienti complessi e approcciare tematiche altrettanto complesse, solo in parte, atomizzabili. Le inadeguatezze professionali e culturali, la mancanza di una “base” che sensibilizza al cambiamento e alla flessibilità (il sistema produttivo deve anche scontare l’inserimento di molti stranieri) mal si associano alle dinamiche che modificano di giorno in giorno tecnologie, strumenti, codici, organizzazione. La continua evoluzione, richiede l’uso delle leve formative in dosi massicce. Per questo più che di addestramento si deve parlare di “formazione integrata”: motivazioni - concettualizzazioni - operatività.
Carlo Agazzi
Presidente Simki - Servizi di impresa


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