Sicurezza/ Giro di vite da parte dei sindaci

Sabato, 9 agosto 2008 - 10:00:00

IL FORUM:

Sicurezza/ Più potere ai sindaci contro la criminalità. Nuove multe contro i trasgressori. E tu che multe daresti?

 



Il sindaco sceriffo è realtà. Dopo il via libera al provvedimento voluto dal ministro Maroni, i primi cittadini di molte città misurano i rispettivi poteri speciali che li accomunano ai prefetti. E già in agenda delle principali città sorgono alcuni provvedimenti: guerra alle lucciole a Milano, vietato chiedere l'elemosina a Firenze e Verona, giro di vite con i lavavetri a Bologna, spiagge chiuse agli ambulanti a Forte dei Marmi. E a Roma il sindaco Alemanno arma tutti i vigili urbani e punisce chi rovista nei cassonetti. Ed è già polemica.

LA DECISIONE- Lo spirito del Viminale è responsabilizzare i sindaci, affinché rispondano velocemente e con competenza alle richieste della cittadinanza. Multe salate a chi sporca, a chi bivacca e a chi compra sesso. E i primicittadini sembrano pronti a dare il loro contributo. "Questa è la strada giusta per garantire la sicurezza dei cittadini - ha detto Maroni - per dimostrare che lo Stato c'è ed è determinato a combattere la criminalità".  Maroni ha anche fatto riferimento al dispiegamento dei militari, che sarà completato nei prossimi due-tre giorni e che a fine settembre si farà una valutazione complessiva dei risultati ottenuti e si valuterà se continuare in questo esperimento.

ROMA- Ma il primo cittadino di Roma ha annunciato anche altri provvedimenti che riguardano la città. Ad esempio presto a Roma non sarà più consentito rovistare nei cassonetti. Il sindaco Alemanno sta studiando una norma che vieti l'attività diffusa tra vagabondi e nomadi alla ricerca di oggetti e abiti da riciclare o vendere. Contro l'iniziativa si schierano due sacerdoti, Mario Marazziti, portavoce della Comunità di S. Egidio e don Ciotti, fondatore del Gruppo Abele: "Allora si pensi a trovare il cibo per chi non ce l'ha", dicono.


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"Siamo a buon punto su un provvedimento specifico anti rovistaggio nei cassonetti, spesso causa di degrado perché si riversa spazzatura sulla strada", ha detto il sindaco Alemanno annunciando a breve il varo della nuova decisione a favore del decoro della città. "Con i nuovi poteri avremo un'occasione in più per far capire che Roma non è uno spazio di degrado o un'area dove ognuno può fare ciò che vuole".

LE CRITICHE- L'annuncio del sindaco Alemanno ha scatenato immediate critiche dal mondo cattolico. Se non si potrà più rovistare nei cassonetti, "mi auguro si trovi comunque il modo di offrire da mangiare a chi non ne ha" ha detto il portavoce della Comunità di S. Egidio Mario Marazziti. "Capisco la giusta preoccupazione per la tutela della salute e dell'igiene delle persone ma chi rovista nei cassonetti per mangiare deve avere opportunità per vivere" ha commentato don Luigi Ciotti.

ARMI AI VIGILI- E dopo 35 anni per la polizia municipale di Roma torna una grande novità: l'arma per garantire l'autodifesa e la difesa dei cittadini.

L'annuncio dell'accordo è stato fatto dallo stesso Alemanno che ha sottolineato come l'armamento. I vigili urbani avranno, dunque, la possibilità "di avere delle pistole salvo i casi di obiezione di coscienza". L'addestramento "sarà lo stesso della polizia di Stato e considero questo - ha sottolineato il sindaco di Roma - un primo passo, ma molto importante, per garantire la sicurezza dei cittadini".

 

RIMINI- L'Amministrazione della città romagnola ha deciso "che non saranno concessi contributi, patrocinio e utilizzo di suolo pubblico a manifestazioni ed eventi che pubblicizzano in maniera diretta o indiretta marche di superalcolici". Questo a partire dal 2009.

"Da una parte i messaggi di contrasto al bere senza moderazione e dall'altra i messaggi che subliminalmente invitano al consumo: è palese la contraddizione - hanno sottolineato in una presa di posizione il sindaco, Alberto Ravaioli, e il vicesindaco Maurizio Melucci - se sinora le maglie sono state larghe nella concessione di suolo pubblico a manifestazioni 'brandizzate' da bevande superalcoliche, non è un buon motivo affinchè si continui in questa direzione. In una lotta come questa, anche i gesti simbolici hanno un grosso significato".

 

TRENTO - E' stato fermato da un bagnino perché ha scattato una foto alla figlia a bordo di una piscina comunale di Trento. Secondo il regolamento adottato dalla società di gestione degli impianti sportivi è vietato fare foto o riprese. La norma antipedofilia ha suscitato, però, numerose polemiche. Sono ammesse deroghe: un padre potrà filmare il figlio solo dopo aver chiesto un'autorizzazione alla direzione.


EBOLI- Divieto di amarsi a Eboli, in provincia di Salerno. Il sindaco ha deciso di istituire una multa fino a 500 euro per chi viene trovato in auto in atteggiamenti amorosi. Il provvedimento riguarda l'area del 'Palasele', a pochi minuti dal centro della cittadina, tradizionalmente nota come luogo di incontro per gli innamorati. La decisione, ovviamente, ha scatenato numerose polemiche.

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