Card per fare la spesa, per l'autostrada, in banca. Siamo tutti "schedati"

Sabato, 2 aprile 2011 - 14:01:00

Fabrizio Binacchi
 

Forum/ Card per la spesa, per l'autostrada, per il lavoro. Siamo tutti schedati. Che cosa ne pensi? 

Non puoi più, quasi, fare la spesa da libero cittadino e anonimo cliente. Compri due dentifrici e una confezione di gorgonzola e devi fare la card. Per i punti, per gli sconti, per il prendi tre e paghi due, per ritornare all'offerta della settimana dopo. Benedetto marketing. Store di elettronica e club dei telefoni ormai sono circoli esclusivi. Se non hai le loro card ti guardano male e ti dicono: "Ma lei non ha ancora la nostra carta". E gli altri in coda si chiedono cosa ci stai a fare lì. Si chiedono se tu non abbia sbagliato indirizzo o vita. Là. Le grande catene di distribuzione, com'è noto, hanno i blocchetti separa-spesa con la fessura pronta per la card, così la cassiera ha già il placchetto di plastica da strisciare. In alcuni centri commerciali evoluti passi prima la card e hai accesso ad angoli esclusivi del "gusto selezionato". Top e in.

Schedati da tutti. Schedati in autostrada, in banca, schedati allo sportello sociale, schedati all'ingresso della nostra fabbrica o del nostro ufficio. Schedati per quello che compriamo e per quello che non vorremmo comprare ma che prima o poi ci faranno comprare o di cui ci faranno sentire la mancanza. Le nostre tasche e i nostri portafogli sono diventati ormai dei porta card, dei contieni-badge, dei borsellini di chip. Ci sono bar e caffè che hanno lanciato la card della fedeltà con tanto di ammontare a scalare.

Vai a fare colazione, due cappuccini due brioss e una strisciata da 4 euro e 20 invece di 5. E vai. Forza della  card. Vai in palestra e strisci il tornello per accedere alla cyclette o al tapis roulant ma in certe palestra hai anche una card segna punti per il carico di lavoro alla pressa orizzontale e ai pesi da 5-25 chili. Vai in pasticceria e se hai la card per ogni dieci paste un cannolo gratis. Ricotta fresca. Te la infilano lì. Vai in treno e se non hai la card del Frecciarossa sei quasi un clandestino, vai in aereo e se non hai la tessera del club Freccia Alata puoi anche sperare che ti dimentichino all'imbarco. Per dire.

Organizzazioni ed enti, circoli e negozi tesserano tutti per cercare di fidelizzare ma anche per cercare di conoscere gusti, bisogni, seguire tendenze e cercare risposte. E' il marketing bellezza. Eravamo abituati a tutto ma questa delle farmacie è proprio nuova, almeno da noi. Una card con tanto di questionario per avere sconti sui para farmaci nelle farmacie comunali di Bologna. Per avere la card compili un bel questionario in cui oltre ai dati essenziali puoi anche rispondere a domande su malattie tue e dei tuoi familiari, sul possesso di cani o presenza di anziani, nonni e zie, patologie pregresse, patologie in corso, paure e speranze.

Quindi si fanno una idea di come seguirti. E di cosa offrirti. Dai la mail e la posta civile e ti arrivano anche i consigli. Una via di mezzo tra la prevenzione e il grande fratello e o un Truman show da para - farmaco. Idea carina. Sulla carta. Tanti punti sconti da un o due o 5 euro. Più pastiglie e capsule da banco prendi più risparmi. Un'operazione perfetta. Se non prendi farmaci da risarcimento e scarico fiscale puoi sempre buttarti sulla card che ti fa risparmiare. Attenzione però che certi prodotti che sembrano da banco sono in realtà dei presidi sanitari.  Che bello. Scusi mi da le pastiglie per il mal di gola e due creme per i piedi dottore? Certo signora, la card? Ecco dottore. Ah signora vedo che lei ha anche due figli e un cane le posso consigliare questa scatoletta per il suo Fido. Grande effetto sulla modernità, grande effetto del para banco, o del para e basta.


Fabrizio Binacchi www.virgola1.splinder.com<http://www.virgola1.splinder.com/

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