Sesso/ "Costretta a vendere il mio corpo per pochi euro". La denuncia di una baby prostituta
| Parma/ Foto choc di una prostituta in una camera di sicurezza |
Sesso a pagamento, ora la moda è quella della minorenni, portate soprattutto dai paesi dell'Est, come Romania e Bulgaria, e costrette a vendere il loro corpo per strada e per pochi euro. Una tratta che ha come protagoniste quasi 4 milioni di donne ogni anno. Soltanto in Europa infatti sono vendute a protettori e a bordelli da 120.000 a 500.000 donne. Negli Stati Uniti ogni anno invece vengono vendute tra 45.000 e 50.000 donne e bambine. Con dei profitti esorbitanti. Ogni anno il mercato delle schiave del sesso porta nelle tasche degli sfruttattori fra i 7 ed i 12 miliardi di dollari . Soldi che molto spesso vengono poi utilizzati dagli sfruttatori come investimento per acquistare e crearsi uno spazio nel mercato della droga.
LA DENUNCIA - E' ciò che è stato scoperto anche in Veneto e precisamente a Mestre lungo la strada del Terraglio dove è stato individuato un nuovo mercato di "schiave" del sesso, tutte romene e metà di loro minorenni, costrette a prostituirsi. Ad allertare le forze dell'ordine di Venezia è stata proprio una prostituta bambina sfruttata e fatta prostituire sulla strada. La denuncia della piccola ha permesso di portare in carcere 11 uomini e 3 donne romeni tra Italia e Spagna che reclutavano la "merce" in Romania.
LA TRATTA - Quello della tratta a scopo di prostituzione è un fenomeno che investe la società occidentale ponendo una serie di interrogativi in merito sia all’offerta della prostituzione - con i risvolti legati all’immigrazione clandestina e alla criminalità organizzata - sia alla domanda da parte dei clienti che comprano sesso a pagamento.
Il tema della prostituzione è in realtà un fenomeno complesso. È in aumento quella della vendita dei corpi "sommersa", spesso in luoghi chiusi, che si sta sviluppando maggiormente rispetto a quella di strada. Sono coinvolte sempre più figure quali gestori dei locali, buttafuori, agenzie immobiliari, presta nomi, mariti fittizi ad intestatari di appartamenti.
Le donne vendute sono spesso straniere, coinvolte come prostitute e legate ai protettori da un forte vincolo culturale, sociale ed economico. Anche nei casi, sempre più frequenti, in cui la donna è consapevole della propria destinazione al mercato prostitutivo, spesso non vengono rispettate le somme di denaro pattuite per costi aggiuntivi quali l’abitazione, le spese di vitto, il disbrigo di pratiche legali, cui spesso si aggiunge il debito contratto per pagare l’organizzazione del viaggio dal Paese di origine.



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