I segretari comunali all'angolo
Buon giorno, vorrei porre alla vostra attenzione le problematiche che investono la categoria dei Segretari comunali; una volta funzionari rispettati ed il cui lavoro era considerato prezioso per il buon funzionamento degli enti locali. Oggi messi nell'angolo, specialmente nei Comuni medi e grandi. Nei piccoli Comuni è ancora, in certa misura, considerato un valido supporto; probabilmente perchè nei piccoli Comuni esistono ancora valori sani. La vicenda che ha visto coinvolta la mia persona non è singola poichè molti colleghi sono vittime di questo sistema. Iio però ho avuto il coraggio di ribellarmi.
Per comprendere almeno superficialmente come viene scelto un segretario comunale si deve risalire alla legge 127 del 1997 con la quale fu stabilito che il segretario comunale veniva scelto dal sindaco da un Albo gestito da un'Agenzia autonoma (si fa per dire) dei Segretari comunali e provinciali; erano state stabilite delle garanzie. Successivamente un sottosegretario del Ministero dell'Interno stabilì un'interpretazione autentica con la quale si disponeva che il segretario comunale, pur vincitore di un regolare concorso, alla data dell'effettuazione delle elezioni amministrative, cessava dall'essere titolare del Comune ove si trovava. Con il regolamento approvato con DPR 465 del 1997 venivano stabilite le modalità e gli atti propedeutici necessari per avviare il procedimento di sostituzione; doveva essere rispettato anche il dettame della legge 241/90 e successive integrazioni e modificazioni per quanto riguarda l'avvio del giusto procedimento.
Invece di recente stiamo assistendo a procedure a dir poco illegittime ed al limite della follia.
Nel mio caso di specie, ripeto non è un caso isolato ma investe, ormai, la quasi generalità, i sindaci non si premurano più di avvisare il Segretario comunale, dopo l'esito dei risultati elettorali, che intende avvalersi della facoltà prevista dall'art. 99 del Testo unico approvato con la legge 267 del 2000 ma dichiarando il falso attestando che l'avviso è stato regolarmente notificato al segretario comunale chiede all'Agenzia dei Segretari di pubblicare l'avviso di ricerca.
Dal canto suo, pur essendo deputata al controllo della corretta procedura, l'Agenzia pubblica l'avviso di ricerca ed a nulla valgono le doglianze del segretario comunale defenestrato e ripudiato. Nel mio caso di specie si arriva alla follia giuridica: l'avviso mi è stato notificato mentre ero regolarmente in ferie il 26 agosto 2009 ma non sapevo che il mio sostituto aveva già preso servizio il 21 agosto!!!
Ho avviato, inutile dirlo, un procedimento civile innanzi il giudice del lavoro presso il Tribunale di Salerno con procedura ex art.700 del CC. Il bello comincia ora: il giudice del lavoro, ignorando del tutto le irregolarità formali, gli abusi ed i falsi in dichiarazioni ha sentenziato che il Sindaco aveva ragione di aver agito in questo modo poichè l'art.99 del 267/2000 gliene dava facoltà!!!!
Il giudizio è avvenuto il 9 novembre e la sentenza è stata pubblicata il 18 novembre.
Il vice direttore dell'Agenzia, evidentemente al precipuo fine di sottrarmi la materia del contendere mi ha cancellato dall'Albo dei Segretari comunali e mi ha messo a riposo d'ufficio in data 20 novembre 2009 con decorrenza dal 23 novembre; non poteva aspettare neanche il termine del mese affinchè non potessi avvalermi del diritto di proporre appello alla sentenza di 1° grado!! nonostante che io fossi stato autorizzato con regolare delibera direttoriale alla prosecuzione del servizio per un biennio a decorrere dal 1° luglio 2009.
Vi allega la mia nota con la quale chiedo all'Agenzia dei Segretari l'annullamento del provvedimento in regime di autotutela e, contemporaneamente, denuncio l'operato del vice direttore con delega ai pensionamenti alla competente Procura della Repubblica di Roma.
Non ho altre alternative poichè mi stato SCIPPATO il diritto a difendermi.
le mie emails: biri50@hotmail.com oppure l.rossano@tiscali.it
-----------------------------------------------------
AL DIRETTORE DELL’AGES Dott.ssa Giovanna MARINI FAX 06.32.88.43.87
ALL’U.N.S.C.P. Via Cesare Balbo, 43 00184 – ROMA FAX 06 47886945
ALLA F.P. – C.G.I.L Via di S.Basilio, 51 00187 - ROMA FAX 064684360
ALLA F.P.S. – C.I.S.L.Via Lancisi,25 00161 – ROMA FAX 44007512
ALLA U.I.L. – F.P.L. - A.N.S.A.L.Via di Tor Fiorenza, 35 00199 ROMA FAX 06.86508235
AL C.S.A. – Regioni e Autonomie LOCALI – Coord.to Generale Via Innocenzo XI, 44 0165 ROMA FAX 06.23328842
>AL CIDA ENTI LOCALI Via Nazionale, n.75 00184 – ROMA FAX 06 4881073
CONFSAL - DiCCAP - Fenal Via Emanuele Filiberto, 138 00185 ROMA FAX 06/70.49.36.4
Al Procuratore Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma
Piazzale Clodio (Via Golametto,12) 00195 ROMA (RM) Fax 06 – 39736135
Addì, 10 dicembre 2009
OGGETTO: Determina di pensionamento n°325 del 20 novembre 2009; richiesta annullamento in regime di autotutela.
Io sottoscritto Luigi Rossano, nato a Torriglia il 14 giugno 1944, residente in San Giovanni a Piro, frazione Scario al villaggio Giuliano n°1, domiciliato in Giffoni Sei Casali alla via Casa Ferrara n°2, ho preso visione solo nella data di ieri 9 dicembre del decreto di pensionamento di cui all’oggetto.
E’ necessario premettere quanto segue:
· La determinazione direttoriale n°15 del 30 gennaio 2009 fa riferimento solo genericamente alla titolarietà di un Comune e non vincolava, né d’altronde era possibile, all’essere titolare del Comune di Bellizzi ove prestava servizio;
· E’ pur vero che al Comune di Bellizzi vi sono state le elezioni amministrative vinte da una composizione politica diversa da quella che aveva chiesto il mio trattenimento in servizio.
· Personalmente non ero stato, come si suol dire con le mani in mano, in posizione di disponibilità, ma avevo accettato la reggenza di Comuni ben distanti sia dalla mia residenza che dal domicilio;
· Mi ero reso parte attiva per ottenere la titolarietà di un altro Comune ed avevo presentato istanza al Comune di Contursi Terme; le domande presentate erano solo 2!! Una era la mia ed avevo ottenuto assicurazioni in ordine alla mia scelta quale segretario comunale di quel Comune; la pubblicazione, guarda caso, scadeva il 21 novembre ed il Sindaco di Contursi Terme mi avrebbe individuato il 23 novembre; è un mero caso che il decreto di cancellazione dall’Albo sia decorrente proprio da tale data?
· E’ assolutamente vero che avevo presentato istanza al giudice del lavoro presso il tribunale di Salerno per l’annullamento della procedura di nomina per la titolarietà del Comune di Bellizzi causa difetti, omissioni, abusi e dichiarazioni di falso finalizzate al cambio del segretario comunale;
· E’ pur vero che l’art.99 del testo unico n°267 del 2000 prevede che il sindaco possa scegliere un nuovo segretario comunale ma esiste un minimo di procedura di garanzia e vi sono delle procedure da rispettare;
Ai sensi ed agli effetti dell’art.15, comma 2°, del dpr 465 del 1997 è prescritto che il Sindaco procede “Ai sensi dell'articolo 17, comma 70, della legge, il sindaco e il presidente della provincia, previa comunicazione al segretario titolare, esercitano il potere di nomina del segretario non prima di sessanta giorni e non oltre centoventi giorni” omissis;
· Ho avuto notizia dell’avvio del procedimento solo in data 26 agosto 2009 a mezzo di regolare notifica effettuata a cura dei messi del Comune di san Giovanni a Piro; solo allora, chiamando il Comune di Bellizzi, ho saputo che il nuovo collega aveva preso servizio in data 21 agosto!!
· Inutile dire che sono state violate tutte le norme inerenti il giusto procedimento previste dalla legge 241 del 1990, dalla n°15 del 2005 ed in ultimo dalla legge n°69 del 2009.
· Occorre che precisi che il sindaco del Comune di Bellizzi, nel comunicare all’AGES la volontà di avvalersi dell’avvio della procedura per la scelta del segretario comunale, ha FALSAMENTE attestato che il provvedimento mi era stato notificato presso il mio ufficio in data 7 agosto 2009; aveva solo omesso di dire che non ero in sede poiché ero in ferie.
· Ho attivato il ricorso ex art.700 del cc presso il Tribunale di Salerno, sezione lavoro, e la seduta si è tenuta in data 9 novembre;
· Il giudice del lavoro, inopinatamente, con una sentenza a dir poco discutibile, ha sentenziato che il Sindaco aveva la facoltà, conferitagli dall’art.99 del 267/00 di nominare un nuovo segretario comunale e che tale facoltà prescindeva dal dover rispettare tutte le norme riguardanti sia il giusto procedimento che il propedeutico specifico avviso da dare al segretario comunale titolare uscente ai sensi ed agli effetti del dpr 465/97.
· Tale sentenza è stata comunicata alle parti solo in data 18 novembre.
· La legge, inutile dirlo, consente il ricorso in appello a tutela dei propri diritti e ragioni; il dr Carmelo Carlino mi ha LETTERALMENTE impedito di adire il secondo grado di giudizio.
· Infatti il vice direttore generale dell’AGES di Roma dr Carmelo Carlino mi ha sottratto tale diritto costituzionalmente garantito poiché mi ha tolto la qualifica di segretario comunale con la determinazione di messa in quiescenza e la cancellazione dall’Albo; in poche parole mi ha delegittimato facendo cadere la materia del contendere.
· Tale comportamento è a dir poco censurabile ed ha causato gravissimi danni sia alla mia persona che alla mia immagine professionale;
· Con l’emissione del decreto n°325 del 20 novembre è stata disposta la mia cancellazione dall’Albo dei Segretari comunali e provinciali;
· Inutile dire che la determinazione è gravemente viziata da abuso di potere, travisamento dei fatti ed altro che non è preferibile specificare.
· A mio parere è ben strano un simile provvedimento, attuato con urgenza, senza che vi fossero motivi espliciti dichiarati in determina, sia stato adottato se non al precipuo scopo di favorire persone che hanno artatamente compiuto atti contrari alla Legge al fine di perseguire e continuare a tenere un comportamento assolutamente illegittimo ed ai miei danni.
· Inutile dire che molto probabilmente il Giudice del secondo grado avrebbe rilevato le gravi omissioni e gli atti contrari al diritto perpetrati a mio sfavore ed avrebbe sicuramente annullato il provvedimento di nomina.
· Io d’altronde mi sarei aspettato un atteggiamento garantistico da parte dell’AGES in ordine a quanto opposto e fatto notare alla stessa per vie brevi.
· Invece no; coloro che dovevano garantire la legalità sia del giusto procedimento che della tutela giuridica e d’immagine del Segretario comunale si sono dimostrati assolutamente a favore dell’illegalità impedendomi di fatto e di diritto di far valere i miei diritti.
· Non è superfluo precisare che il provvedimento di cancellazione dall’elenco ed il mio collocamento a riposo non sono stati preceduti da tutti gli atti e provvedimenti propedeutici al pagamento dell’assegno di pensione.
· In poche parole il mio certificato di servizio, prodotto dalla Sezione regionale della Campania dell’AGES, è stato redatto e consegnato alcuni giorni dopo il provvedimento di messa a riposo e cancellazione dall’elenco.
· Inutile dire che questo ha determinato l’interruzione della mia retribuzione causandomi danni incalcolabili causa gli impegni assunti per la sopravvivenza mia e della mia famiglia; peggio che una sospensione per motivi di Giustizia o cautelari poiché in quei casi spetta l’assegno di mantenimento; nel mio caso no, assolutamente nulla finchè l’INPDAP, sempre che l’AGES invii nei dovuti termini tutta la documentazione, non provvederà ad erogarmi l’assegno di pensione!! Quando?? Non si sa. E’ davvero pura follia.
· Quindi io non percepirò lo stipendio di dicembre e così via e non so per quanto tempo.
· Con la nota di accompagnamento n°0080764 (P) del 23 novembre 2009 ricevuta alla mia residenza da parte di mio figlio (nonostante che l’AGES fosse stata debitamente informata del mio domicilio) di cui ho preso visione solo in data di ieri 9 dicembre mi si chiede di restituire copia della determinazione munita dell’avvenuto ricevimento e dell’accettazione della determina.
· A mio parere la determinazione n°325 del 20 novembre 2009 a firma del vice direttore generale dell’AGES dr Carmelo Carlino è viziata nella forma e nella sostanza per quanto sopra enunciato e, pertanto, non ho alcuna intenzione né volontà di accettarne la validità.
Tutto ciò premesso, anche in considerazione dello stato economico davvero difficile in cui mi ha messo, chiedo che la determina n°325 del 20 novembre 2009 sia annullata in regime di autotutela.
Mi auguro che la presente dolente nota di protesta trovi la giusta considerazione e venga annullata in modo da consentirmi di sopravvivere senza dover chiedere onerosi prestiti bancari per far fronte alle esigenze mie e della mia famiglia.
Allego alla presente, per opportuna conoscenza, la determina n°325 del 20 novembre 2009 a firma del dr Carmelo Carlino.
Mi auguro che il sig. Procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Roma tenga nella dovuta considerazione questa mia nota; probabilmente è la mia unica speranza di ottenere giustizia.
Distinti saluti



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















