Se il camper antipizzo può salvare Palermo
Il "camper antiracket” a partire da mercoledì 5 di novembre inizierà l'attività di informazione e sensibilizzazione curata dall"associazione “Libero Futuro”. La prima tappa in programma sarà la città di Agrigento. A seguire ci saranno Trapani (6 novembre) e Palermo (7-8 novembre). Successivamente il camper effettuerà soste negli altri sei capoluoghi di provincia. Il servizio si affianca alle attività, già in corso, operate dai nove sportelli antiracket ed antiusura. Il camper antiracket ed antiusura è stato presentato in piazza Politeama da Enrico Colajanni, presidente dell’associazione Libero Futuro e dall’assessore regionale per la Famiglia, le Politiche sociali e le Autonomie locali, Francesco Scoma. “Siamo pronti ad intensificare la nostra attività di contrasto alla criminalità organizzata – dice Enrico Colajanni -. Da quando abbiamo attivato i nove sportelli antiracket abbiamo già ricevuto le prime 100 segnalazioni. Per due di queste richieste, poiché hanno riguardato il pizzo e l’usura, abbiamo indicato la strada della denuncia in questura”.
“Stiamo realizzando un percorso con Libero Futuro per contrastare questa forte piaga sociale. C’è il mio impegno e quello del governo - ha detto Scoma - affinché questa iniziativa prosegua. Il momento è più che mai propizio, le forze dell’ordine quotidianamente sono impegnate per contrastare il racket e anche la Regione ha il dovere, oltre che l’obbligo morale, di fare la propria parte concretamente”. All’inaugurazione erano presenti, inoltre, il vice prefetto di Palermo Mariella Pedone, i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Palermo, Domenico La Padula e Nicola Coppola. Sul camper il personale “specializzato” dell’Associazione Libero Futuro effettuerà visite “porta a porta”, distribuendo depliant, fornendo informazioni sulle leggi antiracket e illustrando i molteplici vantaggi della libera impresa non oppressa dall’imposizione del pizzo e dell’usura, i due maggiori introiti per la criminalità organizzata.
Le visite saranno in ogni capoluogo di provincia e le soste saranno principalmente in quelle aree e piazze dove è presente un’alta densità di esercizi commerciali e di imprese. Il “camper antiracket - che si affianca alle attività dei nove sportelli antiracket ed antiusura - rientra nell’ambito del progetto “Azioni di sistema per lo sviluppo della legalità”, realizzato dall’Università degli Studi di Catania in collaborazione con “C&B”, le onlus-coop “La città del sole” di Catania e “Fenice” di Palermo, finanziato dall’assessorato regionale per la Famiglia con 1 milione e 600.000 euro.



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