Scuola/ L'onda torna in piazza contro la privatizzazione
Incidenti intorno all'università La Sapienza di Roma tra forze dell'ordine e studenti universitari che intendevano dirigersi in corteo verso il sit-in della Flc-Cgil in piazza Santi Apostoli in occasione dello sciopero generale organizzato dall'organizzazione guidata da Epifani. Il bilancio delle cariche di alleggerimento è di un agente ferito e di decine di studenti contusi. Tutto è' iniziato quando gli universitari, due o trecento, hanno tentato di uscire dalla citta' universitaria.
A impedire il corteo un nutrito numero di agenti in tenuta antisommossa chiamati a far rispettare il recente protocollo sulle manifestazioni a Roma. Inevitabili tafferugli con una novita': gli studenti hanno lanciato contro le forze di polizia ciabatte come avevano fatto gli studenti francesi. Rientrati alla Sapienza, gli universitari hanno provato a uscire, ma inutilmente, dagli accessi secondari dell'universita'.
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A Palermo, gli studenti dell'Assemblea NoGelmini-Onda anomala sono tornati a manifestare lungo le strade della citta' per rilanciare la propria protesta contro la riforma dell'università e contro le politiche del governo Berlusconi. Stamani un corteo universitario di circa cinquecento studenti e studentesse è partito dalla Facoltà di Lettere e Filosofia e si è diretto verso Palazzo Steri, sede del Rettorato di ateneo, per contestare la scelta della Crui e degli organi accademici di avallare la politica dell'esecutivo in merito ai provvedimenti sull'universita' pubblica. Espressa solidarieta' ai lavoratori in sciopero e agli studenti di Roma caricati dalla polizia. Per il leader della Cgil Epifani, intervenuto a margine della manifestazione di Palermo, "la scuola italiana è meno peggio di quello che si dice, ma non e' all'altezza delle sfide che i giovani hanno di fronte a loro.
Ci sono troppe cose che non vanno nella scuola, partendo dalla riduzione degli spazi formativi e delle risorse". Manifestazione anche a Milano dove Onorio Rosati, segretario della Camera del lavoro, ha lanciato un appello all'unita' con Cisl e Uil. "Solo un sindacato confederale forte e unito - ha detto Rosati - può vincere la crisi".
La Cgil ha anche affermato che oggi sono scese in piazza nei vari momenti della manifestazione circa 20 mila persone. Il ministero della Funzione pubblica ha reso noto che allo sciopero nella scuola e universita' indetto da Flc Cgil e Gilda ha preso parte l'8,33% dei lavoratori interessati. Maggiori adesioni in Toscana (22,2%), minori in Calabria (1,88%).



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