Scuola/ Intesa governo- sindacati: immissione a ruolo per oltre 60mila docenti
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Fumata bianca per le assunzioni dei precari della scuola.
Trovato l'accordo tra governo e sindacati per l'assunzione di 30.482 docenti e 36.488 amministrativi della scuola entro l'inizio del nuovo anno scolastico. Lo hanno riferito i sindacati dopo una riunione a Palazzo Chigi con il sottosegretario Gianni Letta e i ministri Gelmini e Brunetta. "Domani dovrebbe essere inviato l'atto all'Aran per un negoziato che si preannuncia breve", ha spiegato Mimmo Pantaleo, segretario nazionale Cgil Flc sottolineando "l'importante passo avanti che comunque dovra' essere monitorato sul piano delle condizioni contrattali". Soddisfatto anche Massimo Di Menna della Uil: "E' la prima volta che un anno scolastico iniziera' con la piena copertura dei ruoli".Si tratta, spiega il ministero dell'Istruzione in una nota, della fase negoziale del Piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato di circa 65mila tra docenti e ATA, nell'arco degli anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti disponibili in ciascun anno. Il Piano, già deciso e approvato da alcuni mesi, evitera' la formazione di nuovo precariato in futuro e risponde ad una nuova filosofia: prevede infatti esclusivamente assunzioni basate sul reale fabbisogno del sistema d'istruzione, come sarà sempre, d'ora in poi, per tutte le assunzioni nel mondo della scuola. Il Piano triennale di immissioni in ruolo, sottolinea il ministero, e' un ulteriore risultato della razionalizzazione attuata in questi anni. Allo stesso tempo, è una risposta concreta al problema del precariato e delle graduatorie, e garantisce la stabilita' del servizio scolastico ed educativo e le aspettative di quegli insegnanti abilitati iscritti nelle graduatorie ad esaurimento che prestano continuativamente da anni la propria attività tramite incarichi annuali. Il Piano e' a invarianza dei saldi di finanza pubblica e agisce in continuità e coerentemente con la politica di razionalizzazione.
Proprio questa ottimizzazione, insieme al confronto con le parti sociali, oggi rende possibili le immissioni in ruolo, incidendo positivamente sulla qualita' dell'insegnamento e riducendo i tempi per l'assorbimento dei precari. Proprio per la continuita' del servizio scolastico, nel Decreto per lo sviluppo, è previsto anche che le graduatorie vengano aggiornate ogni tre anni, con la possibilita' di scegliere una sola provincia. Chi viene immesso in ruolo non puo' chiedere il trasferimento in altre province per un periodo di cinque anni. Le ultime stime elaborate dal ministero prevedevano che, grazie ai pensionamenti e alle immissioni in ruolo degli ultimi anni, il fenomeno avrebbe trovato una definitiva soluzione in alcuni anni. "I provvedimenti contenuti nel Decreto per lo sviluppo - ribadisce il ministero - consentono, all'interno del quadro di riorganizzazione del personale della scuola, di ridurre i tempi previsti e dunque di risolvere definitivamente un problema nato nei decenni passati, a causa di scelte politiche irresponsabili che hanno fatto lievitare fino a 250mila il numero degli insegnanti abilitati, iscritti nelle graduatorie a esaurimento"
BRUNETTA- "Si tratta di un importante passo per dare certezza nella continuita' del rapporto di lavoro a tanti docenti e a lavoratori del comparto che da anni prestano il loro servizio nelle scuole". Lo ha detto il ministro per la Funzione pubblica Renato Brunetta che ha partecipato oggi, con il sottosegretario Gianni Letta e il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini all'incontro con le organizzazioni sindacali sul piano delle assunzioni di personale docente, educativo e ATA sulla base dei posti vacanti e disponibili relativi al medesimo anno scolastico 2010-2011, utilizzando le graduatorie a esaurimento relative a tale anno a integrazione delle immissioni in ruolo già disposte e fermo restando il rispetto degli obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica. Nel corso dell'incontro i ministri si sono impegnati a emanare l'atto di indirizzo all'Aran per un accordo che disciplini l'inquadramento giuridico ed economico del personale.
CODACONS- Dopo un incontro avvenuto oggi tra il sottosegretario Letta, i ministri Brunetta e Gelmini e i sindacati confederali e di categoria, è stato deciso il via libera a 67mila assunzioni nella scuola dal prossimo 1 settembre. "Si tratta di un risultato importante, raggiunto anche grazie alla class action contro i ministri Gelmini e Brunetta presentata dalla nostra associazione in favore dei precari della scuola - spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi - i docenti, tuttavia, pretendono ulteriori garanzie: oltre all'assunzione, lo Stato deve riconoscere loro gli scatti di anzianita' e le differenze retributive, cosi' come sancito da diverse sentenze dei Tribunali". Il Codacons ricorda ai precari della scuola che numerosi giudici in tutta Italia si sono espressi in favore dei docenti e che, aderendo ai ricorsi promossi dall'associazione, e' possibile ottenere, oltre la conversione a tempo indeterminato della propria posizione lavorativa, anche il risarcimento per le minori retribuzioni percepite negli anni.
BONANNI- ''In un momento difficile come questo, aver ottenuto questo risultato sulla scuola e' davvero un fatto straordinario''. Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni commentando l'accordo per l'assunzione di 67 mila lavoratori nella scuola. ''Con questo accordo - sottolinea Bonanni - abbiamo dato la certezza di un posto di lavoro stabile a 67 mila lavoratori, dimostrando nei fatti che il problema del precariato si puo' affrontare con soluzioni graduali e non con la demagogia ed il populismo. Cisl e Uil si sono battute insieme per questo obiettivo, insieme ad altre sigle che hanno condiviso la nostra linea sindacale della concretezza e della ragionevolezza''. ''Speriamo - conclude il leader della Cisl - che ora il Governo e l'Aran diano una rapida attuazione a questo accordo che garantira' l'apertura dell'anno scolastico in un clima meno pesante degli anni passati ''.



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