Scuola/ Gelmini: "Nessun taglio per università e ricerca"
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Università -"Il problema delle risorse esiste - riconsoce il ministro, è inutile negarlo. Ma dall'inizio della legislatura, il dibattito è stato mal posto soprattutto dall'opposizione. Si dice spesso che altri Paesi hanno scelto di investire nell'Univesità mentre questo Governo ha tagliato. In realtà, non spendiamo meno di altri Paesi. Il problema è nel modo di investire il denaro". Ad esempio, ha spiegato il ministro, "la moltiplicazione delle cattedre nelle univeristà o nella scuola, spesso si è tradotta in una mancanza di
qualità. Oggi non abbiamo un problema solo ragionierisico delle risorse ma di qualità vera e propria. Dobbiamo concentrare le risorse dove hanno impiego corretto e utilità".
La riforma- All'Università, ha detto il Ministro citando la nuova riforma, "si passa da un sistema di risorse a pioggia a quello della valutazione. Occorre fare chiarezza attraverso misure, legando l'autonomia alla responsabilità". Parlando poi del sistema 3+2
che caratterizza oggi le lauree universitarie e che sembra non aver dato risultati positivi, Gelmini ha detto che "è vero, abbiamo avuto meno esiti soddisfacenti del previsto anche perché alla laurea triennale non si è poi unita l'occupazione. Ma non è che possiamo intervenire ogni volta e rivedere il sistema. Vogliamo però coinvolgere nel percorso di riforma le regioni, per valutare la sostenibilità nel tempo ed evitare che ci sia la corsa ad aprire facoltà che poi non producono risultati o non sappiano gestirsi".
Nord e Sud- Quanto al problema del divario fra Università del Nord e Sud Italia, il ministro ha detto che "la nuova agenzia di valutazione sarà operativa da ottobre, con persone di provata esperienza che sono imparziali e devono fare un grande lavoro di valutazione del sistema universitario italiano per colmare il divario fra nord e sud e questo, proprio per non premiare solo gli atenei del Nord". Gelmini ha inoltre ricordato che i tempi per l'approvazione della riforma sono in linea: "E' calendarizzata
intorno alla metà di luglio. Su questo c'è l'impegno del Governo e pensiamo di poterla approvare entro settembre massimo ottobre. Stiamo gia' lavorando ai decreti attuativi per renderla applicabile".
Maturità- Gli esami di maturità di quest'anno finora "si sono svolti con regolarità: le tracce degli scritti sono piaciute ai ragazzi, abbiamo dato un'impostazione più vicina
alla loro sensibilità. Siamo anche riusciti a garantire la riservatezza, non facile in tempi di Internet. E' andato tutto bene", dice il ministro Gelmini.
Elementari- "Con il maestro unico di riferimento è aumentato il numero ragazzi che fruisce del tempo pieno, circa 50.000 in più", aggiunge Gelmini a Radio 1 citando "i dati degli Uffici scolastici regionali". "Non siamo ancora in grado di soddisfare tutte le richieste, ma c'è stato un aumento su situazione ereditata", ha concluso Gelmini.



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