Scuola/ Educazione sessuale esplicita in classe. Maestra sospesa
Sesso esplicito in classe per rendere più concreta una lezione di educazione sessuale. È l'accusa che i genitori degli alunni muovono nei confronti dell'insegnante di scienze di una quinta elementare della scuola "Bollini" di Novara. La donna è accusata di "aver utilizzato il programma ministeriale passando poi a lezioni sessuali troppo dettagliate con chiari riferimenti", secondo quanto riferisce la rappresentate dei genitori che adesso ne chiede l'allontanamento. 
"La maestra - riferisce all'Adnkronos il dirigente scolastico della 'Bollinì Antonio Guarino - si è difesa in sede di incontro con i genitori, sostenendo di aver eseguito le direttive ministeriali nelle tre classi di quinta dell'istituto nelle quali insegna e di aver risposto ai ragazzi evitando ulteriori morbosità, basandosi sui corsi di formazione per insegnanti riguardo all'educazione sessuale".
Secondo il preside, però, "si è trattato di un grave errore di ingenuità" da parte dell'insegnante che "non ha saputo gestire in maniera scientifica" le domande poste dai suoi alunni: "È vero - commenta Guarino - ha risposto a domande che le sono state avanzate, ma non ha saputo utilizzare il linguaggio adeguato ad alunni di quinta. Le ho chiesto una valutazione scritta e dieci giorni di tempo per produrre una difesa, e poi valuteremo insieme al'Ufficio Scolastico regionale".



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