Scuola/ Nelle classi sempre meno italiani. In aula tornano 5 in condotta e costituzione
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Ritorno del 5 in condotta, più ore di educazione civica. Ma soprattuto un solo maestro alle elementari. Sono questi i punti illustrati dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini dopo il Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi i punti centrali della riforma scolastica:
Si chiamerà "Educazione alla costituzione e alla cittadinanza" e con questa verrà introdotta la formazione alle regole della strada e all'ambiente. "La scuola - ha detto - Deve rimettere al centro la persona e preparare i ragazzi ad essere cittadini consapevoli dei diritti e dei doveri e conoscitori dei principi costituzionali".
Con il 5 si verrà bocciati, e in generale il voto farà media nella valutazione complessiva. Tra le novità, il ritorno del voto: "Crediamo che alla scuola serva chiarezza - ha spiegato il ministro - Per questo ci sarà un ritorno dei voti accompagnati dai giudizi che saranno esplicativi del risultato raggiunto dai ragazzi".
Il ritorno al voto sarà accompagnato dal giudizio per ogni singola materia, e il maestro unico per ogni classe. "Il Consiglio dei Ministri ha espresso parere favorevole in merito al ritorno al maestro unico per la scuola primaria - ha detto il ministro - Il provvedimento sarà contenuto nel piano programmatico per la scuola contenuto nella Finanziaria e su cui stiamo lavorando con il ministro Tremonti".
VOTO DETERMINANTE- Il voto, stando al ministro Gelmini, sarà determinante per il superamento dell'anno e servirà a fornire un utile strumento di controllo ai docenti. A determinare la bocciatura non sarà più però il 7 (che nelle altre materie è considerato un discreto voto), bensì il più tradizionale, mesto e temibile 5.
"Con il 7 - ha spiegato alcuni giorni fa il ministro Gelmini - si viene promossi mentre l'insufficienza fa media e nei casi più gravi viene lasciato al consiglio dei docenti di prevedere la bocciatura o la non ammissione agli esami". Il famigerato "sette in condotta", che aveva il potere di azzerare anche il miglior rendimento scolastico provocando una inappellabile bocciatura, uscì dalle pagelle degli studenti italiani giusto dieci anni fa, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del cosiddetto Statuto degli Studenti, nel luglio 1998.
LA COSTITUZIONE- Anche la Costituzione torna tra i banchi di scuola Tra i nuovi libri di testo, come prevede il decreto studiato dalla Gelmini. Da quest'anno infatti sulla pagella ci sarà spazio anche per un'altra materia di studio: "Cittadinanza e Costituzione". Anche in questo caso si tratta di un ritorno all'antica "Educazione civica", ma solo apparentemente. "Cittadinanza e Costituzione" avrà infatti una sua specifica valutazione e non sarà una materia da affrontare in maniera discrezionale. La nuova disciplina potrà contare, sia nel primo che nel secondo ciclo, su un'ora a settimana di insegnamento, per un totale di 33 ore annuali. Una delle novità è che queste ore non saranno aggiunte, ma ricavate dall'attuale orario delle aree storico-geografica e storico-sociale, rispettivamente nel primo e nel secondo ciclo.



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