Scuola/ Istruzione, parte la riforma nei licei. Quattro anni e alla materna già da due

E’ in arrivo il "liceo breve", cioè una scuola superiore di quattro anni anziché di cinque, da concludersi a 18 anni di età e non più a 19. Come accade negli altri paesi europei. E’ un’ipotesi di cui si parla dal ‘96, tempi del ministro Luigi Berlinguer, e che il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, presenterà loro venerdì prossimo.
Per il "liceo breve", attualmente in fase di studio, il governo potrebbe approntare un apposito disegno di legge, mentre per le altre misure basteranno provvedimenti amministrativi. Scuola d’infanzia L’iscrizione, invece che a tre anni, potrà essere anticipata a due. Lo aveva già previsto la Moratti ma la finanziaria Prodi del 2007 aveva sospeso questa possibilità che ora verrà ripristinata.
MAESTRO UNICO- La Gelmini confermerà il ritorno del maestro unico nelle scuole che faranno l’orario base di 24 ore settimanali, ma gli insegnanti saranno di più per il tempo pieno, sia pur con una figura di riferimento detta "maestro prevalente". Con questo nome si intendono quelle scuole in cui un unico preside governa l’interno percorso dalle materne fino alle medie. L'ipotesi ministeriale è quella di una revisione della rete scolastica che permetta di lasciare in attività le piccole scuole solo se servono effettivamente aree svantaggiate (piccole isole o aree montane), accorpando invece le altre.
Gli orari Negli istituti tecnici e professionali l’orario delle lezione dovrebbe passare da 36 a 32 ore settimanali, come già suggerito dalla commissione ministeriale nominata appositamente dall’ex ministro Beppe Fioroni. Bisognerà decidere, poi, se la riforma Moratti, che per le superiori partirà da settembre 2009, potrà essere applicata da subito anche agli istituti professionali, dato che su questi ultimi c’è una giurisdizione mista di ministero e regioni



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